A Loiri Porto San Paolo arriva il limite di velocità a 30 chilometri/orari

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Il limite di velocità a Loiri Porto San Paolo.

Dal 31 ottobre entrerà in vigore il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari nei tratti stradali individuati all’interno dei centri abitati di Loiri Porto San Paolo e delle sue frazioni. La misura è stata approvata dalla Giunta comunale con la Delibera numero 126 del 13 ottobre, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza della circolazione e ridurre i rischi per pedoni, ciclisti e automobilisti. Alla base del provvedimento ci sono le criticità riscontrate dall’amministrazione lungo la viabilità urbana, dove, secondo quanto riportato nella delibera, si verificano situazioni di pericolo legate a velocità non adeguate alle caratteristiche delle strade e alle condizioni del traffico. L’atto evidenzia inoltre una preoccupante tendenza all’aumento degli incidenti che coinvolgono pedoni, ciclisti e conducenti di auto e motocicli.

Le strade interessate.

Il nuovo limite interesserà diversi tratti stradali del territorio comunale, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali rialzati previsti dal piano degli interventi. A Loiri Porto San Paolo sono coinvolte via Vincentelli, lungo le strade provinciali 24 e 66, e via Dante, sulla provinciale 24. Nella frazione di Azzanì gli interventi riguarderanno via Santu Micali, dove sono previsti quattro attraversamenti rialzati. Opere analoghe interesseranno via Gallura a Montelittu, via Sardegna a Trudda e via Santa Giusta a Vaccileddi, tutte lungo la provinciale 87. A Porto San Paolo, invece, il provvedimento riguarda viale Pietro Nenni, via Monte Contros e via Sarrabus, dove sono previsti complessivamente cinque attraversamenti rialzati. Sommando questi interventi agli undici programmati lungo le strade provinciali, il progetto comprende 16 attraversamenti pedonali rialzati.

I benefici previsti.

Tra i benefici attesi, l’amministrazione indica anche una diminuzione delle emissioni inquinanti e del rumore del traffico, con possibili ricadute positive sulla salute pubblica e sulla qualità della vita. Gli effetti della nuova disciplina saranno sottoposti a verifica entro il 31 dicembre 2027, con la possibilità di anticipare il riesame qualora emergessero elementi rilevanti.

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