A sei anni dalla morte seminarista del sorriso di Luogosanto verso la beatificazione

Giampiero Morettini morì a causa di una malformazione cardiaca.

Sono trascorsi 6 anni dalla scomparsa di Giampiero Morettini, conosciuto da tutti come il seminarista del sorriso. Nato a Luogosanto, si trasferì con i suoi familiari a Sant’Angelo di Celle, frazione del comune di Deruta, in provincia di Perugia. Lì maturò la vocazione religiosa entrando in seminario. Morì a causa di una grave malformazione congenita. I funerali furono una grande festa, come da lui stesso auspicato, ed in breve tempo si diffuse la fama di santità. Per questo, nei giorni scorsi, il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti, ha annunciato la prossima celebrazione dell’Inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche e la fama di santità e segni del seminarista scomparso il 21 agosto 2014.

Nato a Luogosanto il 10 dicembre 1977, non lontano dal santuario dove la Madonna sarebbe apparsa a 2 monaci, si trasferì dalla Gallura a Sant’Angelo di Celle, frazione del comune di Deruta, in provincia di Perugia. Qui riceverà i sacramenti dell’iniziazione cristiana, tenendo nel cuore un particolare legame con l’isola.

Nel 2010, durante un pellegrinaggio comunicò la volontà di entrare nel Pontificio Seminario Regionale Umbro «Pio XI», previsto per il successivo mese di ottobre, iniziando dall’anno propedeutico. Un carattere riservato, quello di Morettini, ma ricco di passione e impegno. Soprattutto negli incarichi a servizio della comunità diocesana. L’8 dicembre 2013, solennità dell’Immacolata Concezione, venne ammesso tra i candidati agli ordini sacri.

La sera del 29 maggio 2014, Giampiero accusò un malore durante la cena in seminario. Venne ricoverato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e operato per una malformazione cardiaca congenita. Quando tutto sembrava procedere al meglio, si aggravò per complicazioni post-operatorie. Morì alle 15 del 21 agosto 2014, all’età di 36 anni. In un suo scritto, volle che il suo funerale fosse celebrato con una Messa mariana e, soprattutto, come una festa. Fu così. Ora le sue spoglie riposano nel cimitero di Sant’Angelo di Celle.

Nei giorni scorsi, il postulatore e parroco di Castel del Piano, don Francesco Buono, ha consegnato un libello all’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, per chiedere l’apertura della causa di beatificazione del giovane gallurese.

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