Trova un tesoro nei cuscini a Luogosanto, ma non può convertirlo in euro

tesoro luogosanto

La battaglia legale per la conversione in euro del tesoro in banconote di lire trovate a Luogosanto.

Un commerciante di Arzachena ha scoperto un piccolo tesoro nascosto tra le federe di alcuni vecchi cuscini di sua zia a Luogosanto: 112 milioni di lire, lasciati in eredità dalla zia defunta. Il denaro era rimasto celato per anni nella casa di famiglia a Luogosanto, fino a quando l’uomo, 53 anni, ha deciso di rinnovare gli arredi. Mentre sfoderava i cuscini, ha trovato le banconote, per lo più tagli da 100 mila lire. Incredulo, ha contato il denaro, rendendosi conto che la somma convertita equivarrebbe a circa 58 mila euro.

Il commerciante, desideroso di utilizzare il denaro, si è rivolto alla Banca d’Italia per ottenere la conversione in euro. Tuttavia, gli è stato comunicato che la richiesta non può essere accolta poiché il termine per il cambio è scaduto nel 2012, dieci anni dopo l’introduzione dell’euro nel 2002.

Non rassegnandosi alla perdita, l’uomo ha incaricato uno studio legale di intraprendere un’azione civile contro la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia e delle Finanze, chiedendo il riconoscimento del diritto alla conversione. Secondo la difesa, la prescrizione decennale decorre dal momento in cui il soggetto può far valere il proprio diritto, e quindi dalla data del ritrovamento delle banconote, avvenuto solo di recente.

Gli avvocati stanno raccogliendo testimonianze per dimostrare la scoperta recente del denaro e sostenere che il termine per la conversione dovrebbe partire da quel momento. La causa punta anche a sollevare una questione di uniformità normativa a livello europeo, dato che in altri Paesi dell’UE il cambio delle vecchie valute nazionali è ancora consentito.

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