Nel plesso di Isticadeddu, il 17 ottobre, è stata organizzata una giornata per onorare i 100 anni della radio italiana. Nelle scorse settimane, gli insegnanti, dopo aver fornito ai loro alunni della scuola primaria conoscenze su Guglielmo Marconi, con particolare riferimento alla sua infanzia e all’invenzione della radio, constatando il notevole interesse suscitato fra i bambini, hanno pensato di approfondire la tematica trattata, promuovendo un’intera giornata sul tema.
Come dichiarato da alcune insegnanti, “Alcuni alunni, soprattutto i più piccoli, non avevano mai visto una radio e alla visione di alcuni modelli hanno pensato si trattasse di un televisore o di un forno a microonde”. Da qui, l’idea di allestire una mostra nella quale sono stati esposti numerosi modelli di radio, da quelli più antichi, risalenti agli anni ’30, a quelli più recenti.
L’esposizione delle radio è stato il frutto della collaborazione tra docenti, alunni e rispettive famiglie, collaboratori scolastici e collezionisti che, avendo apprezzato l’iniziativa, hanno messo generosamente a disposizione le loro radio, gelosamente custodite. Sempre nella stessa mattinata, è stato gradito ospite Cristian Asara, speaker di Radiolina, che, alla presenza dei bambini della scuola dell’infanzia e della primaria, ha rilasciato un’intervista nella quale ha parlato della sua esperienza lavorativa in qualità di conduttore radiofonico.
Una mattinata intensa, ricca di emozioni, che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento dei bambini, desiderosi di intervenire e di apprezzare la radio come mezzo di condivisione, di intrattenimento e di informazione, ricordando e facendo propria una famosa frase di Guglielmo Marconi: “Nella radio abbiamo uno strumento essenziale per riavvicinare i popoli del mondo, per far sentire mutuamente le loro voci, le loro necessità e le loro aspirazioni… Le mie invenzioni sono per salvare l’umanità, non per distruggerla”.




