Olbia avrà un Garante dei diritti delle persone disabili.
Approvato a Olbia il regolamento del Garante dei diritti delle persone disabili. Ieri, 18 febbraio, è arrivato in Consiglio comunale presentato dall’assessora comunale ai Servizi Sociali, Simonetta Lai. “È un percorso che è stato fatto grazie alla mozione del nostro consigliere Alfideo Farina, che ha intuito la necessità di formalizzare benché i diritti sulle disabilità siano diritti senz’altro non solo acquisiti dalle persone, ma anche gestiti in maniera efficace dai nostri servizi e dai servizi territoriali. Ha intuito che l’istituzione di una figura, che garantisse a tutti pari condizioni di legittimità a delle azioni svolte dagli enti, fosse necessario”, ha dichiarato Lai.
“L’istituzione del garante della gestione delle persone con disabilità, è nata appunto con la mozione ma ha seguito un ordine del lavori abbastanza intenso. Intanto perché stavamo aspettando che la Regione esprimesse con una legge anche lei l’istituzione di un Garante – ha aggiunto Lai -. Cosa che è ancora in itinere. Quindi abbiamo un po’ tardato in questo senso però alla fine dopo varie consultazioni con tanti comuni che hanno già applicato la legge nazionale, ci siamo trovati a esprimere le nostre intenzioni attraverso un regolamento”.
Il regolamento
Il regolamento definisce alcuni aspetti dell’attività che sarà svolta dal Garante ed è stato approvato in Commissione. Questo rappresenta un primo passo perché una figura così importante possa fare riferimento alle persone diversamente abili che vivono in città. In seguito sarà attivata la parte gestionale che si dovrà affrontare e si attende infatti la legge regionale per fare in seguito degli adeguamenti.
Questo regolamento è arrivato ieri al Consiglio comunale dove è stato approvato. “Ci siamo attivati accogliendo l’input del consigliere Farina e della mozione della minoranza per l’istituzione per questa figura importantissima – ha detto la presidente della Commissione, la consigliera Maria Antonietta Cossu -. Immediatamente abbiamo ritenuto che potesse rappresentare un arricchimento rispetto alla tutela delle persone con disabilità che va a integrare il lavoro svolto nei servizi sociali perché è un tramite molto più prossimo tra cittadini e istituzioni, anche con la Regione. Ciò rappresenta una tutela anche nell’acquisizione di quelle conoscenze legisaltive anche nazionali che possano supportare anche le necessità della disabilità. Attentevamo le linee guida della Regione però abbiamo deciso di procedere comunque con questo regolamento.“
“E’ una giornata molto importante per Olbia perché la nostra bella città da oggi si può dotare di una figura importantissima, presente in molte città italiane. Il garante c’è a livello nazionale e anche nella Regione ci sarà presto e lavorerà in sinergia con noi – ha detto il consigliere Alfideo Farina -. Devo ringraziare la Commissione e l’assessorato che hanno deciso di andare avanti con questo regolamento snello ma molto efficace“. Ringraziando tutta la struttura che ha lavorato per questo regolamento, la vicepresidente Maddalena Corda, l’assessora Lai e la consigliera Cossu ha sottolineato come ci sia spogliati della propria appartenenza politica per dedicarsi unanimamente a risolvere il problema per cogliere l’importanza per un tema così importante come la disabilità.
La consigliera Corda è intervenuta sottolineando come in Commissione ha cercato di lavorare con spirito costruttivo e ha segnalato, tuttavia, che è stata chiesta che la nomina del Garante passasse per il Consiglio, c’è stato un diniego. Di conseguenza, si è mostrata dispiaciuta per questo aspetto. “La scelta di mantenere in capo al sindaco questa nomina è una scelta che accentra e non condivide – ha spiegato –. Nonostante tutto voteremo a favore però deve essere chiaro che voi avete scelto di tenere per voi questa nomina e di non condividerla in questa aula”.
Il Garante.
La figura del Garante richiede un profilo di alto spessore professionale e morale, caratterizzato da una solida preparazione accademica che spazia trasversalmente tra il diritto e le scienze umane. Il candidato ideale deve aver maturato competenze specifiche in settori cruciali come la giurisprudenza, le scienze politiche o sociali, la medicina o la psicologia. Deve dimostrare una capacità multidisciplinare di analisi dei contesti complessi. Oltre al bagaglio tecnico, l’integrità personale gioca un ruolo determinante. E’ infatti requisito imprescindibile la totale assenza di condanne penali, fattore che ne tutela l’autorevolezza e ne garantisce la necessaria indipendenza etica nello svolgimento delle delicate funzioni di controllo e tutela.
