Donazioni di sangue, gli studenti di Olbia protagonisti del progetto

Donazioni di sangue, gli studenti di Olbia protagonisti del progetto

Gli studenti di Olbia protagonisti delle donazioni di sangue.

Con l’avvio ufficiale del progetto “Dalla scuola al cuore“, l’Avis Olbia ha lanciato oggi un’iniziativa che coinvolge tutti i presidi degli istituti superiori della città, con l’obiettivo di promuovere un approccio strutturato e continuativo alla donazione di sangue. La proposta si distingue per l’intento di trasformare le raccolte da episodi sporadici e occasionali in un programma regolare e organizzato: ogni scuola aderente si impegna infatti a garantire la partecipazione quotidiana di circa 10 studenti al Centro Trasfusionale, assicurando continuità e costanza nel processo di donazione.

La disponibilità dimostrata dalle istituzioni scolastiche ha portato l’Avis Olbia a prevedere un riconoscimento speciale sotto forma di borse di studio: ogni istituto superiore potrà beneficiare di un viaggio premio a Parigi, valorizzando il coinvolgimento dei giovani e la loro centralità nel progetto, con l’obiettivo di favorire una cultura della donazione tra le nuove generazioni. L’iniziativa, che coinvolgerà circa 1.000 studenti, è concepita come un modello replicabile, potenzialmente esportabile in tutte le realtà della Sardegna. La partenza delle donazioni è prevista per il prossimo lunedì, con il liceo scientifico Mossa che inaugurerà la settimana di attività, seguito in successione dagli istituti Deffenu, Gramsci, De André, Amsicora, Panedda, Agrario e Artistico.

Il progetto è stato accolto con entusiasmo dai presidi, definiti da Avis Olbia “illuminati” per la rapidità e la disponibilità nel coinvolgere attivamente il corpo studentesco. La combinazione di continuità operativa, riconoscimenti motivazionali e attenzione alla popolazione giovanile mira a creare una cultura della donazione più radicata e sostenibile, ponendo le basi per un cambiamento duraturo nell’approccio alla raccolta di sangue e rafforzando il legame tra istituzioni educative e organizzazioni di volontariato.

Condividi l'articolo