Palau va a caccia delle sue radici, al via il censimento degli stazzi

Al via il censimento degli stazzi per il nuovo Piano Urbanistico di Palau.

Il Comune di Palau compie un passo decisivo verso la definizione del proprio assetto urbanistico e la tutela dei suoi stazzi. Il Settore Urbanistica ha ufficialmente affidato l’incarico tecnico-professionale alla dottoressa Paola Mancini, archeologa, per l’avvio di una complessa attività di studio, ricognizione e schedatura dei beni storico-archeologici del territorio comunale.

L’indagine.

Al centro dell’indagine scientifica figurano gli insediamenti storici sparsi, con un’attenzione particolare agli stazzi, elementi architettonici e antropologici che definiscono il paesaggio rurale della Gallura. L’attività di ricerca prevede: la ricognizione diretta sul campo per l’individuazione di siti inediti o degradati, la perimetrazione accurata delle aree di interesse storico e archeologico, la schedatura sistematica, necessaria per inserire ogni bene all’interno dei database normativi.

L’incarico è strettamente funzionale all’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale (PUC) al Piano Paesaggistico Regionale (PPR). Si tratta di un passaggio obbligato per allineare la pianificazione locale agli strumenti sovraordinati di tutela del paesaggio.

Il percorso si inquadra nella procedura di copianificazione con la Regione Sardegna e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in stretta osservanza dell’art. 49 delle norme tecniche di attuazione (NTA) del PPR. Tale iter garantisce che lo sviluppo del territorio avvenga nel pieno rispetto dei vincoli paesaggistici.

L’obiettivo dello studio.

Grazie a questo studio, l’amministrazione comunale potrà disporre di un quadro conoscitivo aggiornato e dettagliato. La mappatura dei beni paesaggistici e identitari permetterà di definire con maggiore precisione le zone di tutela, evitando interventi che possano alterare l’unicità del paesaggio gallurese.

Condividi l'articolo