Stefano Rossi torna a Olbia per un incontro sulle emozioni.
Il Sistema Integrato 0-6 CPT Gallura promuove un importante momento di riflessione e confronto dedicato al mondo dell’educazione e delle relazioni emotive con l’incontro dal titolo “L’Uragano delle emozioni”, che vedrà protagonista il pedagogista e divulgatore Stefano Rossi.
L’appuntamento si terrà il 25 maggio 2026, dalle ore 18 a Olbia, presso il cortile del palazzo municipale di via Garibaldi 49. L’iniziativa è organizzata nell’ambito delle attività del Sistema Integrato 0-6 CPT Gallura, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti e spunti di riflessione a famiglie, insegnanti, educatori e a tutta la comunità educante.
L’incontro.
Attraverso il suo stile diretto e coinvolgente, Stefano Rossi accompagnerà il pubblico in un percorso dedicato alla comprensione delle emozioni dei bambini e degli adolescenti, affrontando temi centrali come l’ascolto, l’empatia, la crescita emotiva e il ruolo degli adulti nel sostenere lo sviluppo affettivo delle nuove generazioni.
L’evento rappresenta un’occasione preziosa per approfondire il valore dell’educazione emotiva in una società sempre più complessa, rafforzando il dialogo tra scuola, famiglia e territorio. Un momento aperto alla cittadinanza che punta a costruire una cultura educativa fondata sulla consapevolezza, sulla relazione e sulla cura. Ascoltare, comprendere, accompagnare, crescere sono le parole chiave che accompagneranno l’incontro e che sintetizzano la missione del progetto.
Le dichiarazioni dell’assessora.
Così commenta l’iniziativa l’assessore alla cultura Sabrina Serra: ”Spesso si parla di educazione solo in termini scolastici, mentre il vero tema è come aiutare bambini e ragazzi a crescere emotivamente forti, consapevoli e sereni. Abbiamo scelto di promuovere questo appuntamento perché sentiamo la necessità di riportare al centro le relazioni umane, il dialogo tra adulti e bambini e il valore dell’ascolto. La qualità di una comunità si misura anche dalla capacità di accompagnare le emozioni, non solo i risultati. Occasioni come questa servono a costruire una rete educativa più attenta e presente”.
