La fusione tra gli aeroporti sardi divide la politica “Olbia stia attenta agli scippi”

Le dichiarazioni del Partito Sardo Sardo d’Azione.

La recente notizia riguardo l’intenzione di unificare la gestione degli aeroporti sardi ha diviso la politica. Lidia Fancello, segretaria della sezione L. Oggiano esprime la posizione del Partito Sardo d’Azione: “Accogliamo con molta perplessità la notizia dell’intenzione di unificare la gestione degli aeroporti sardi, attraverso il controllo dell’Ente Regione.  Invitiamo tutte le parti in causa, per prime Geasar e Meridiana  a tenere alta la guardia sulla questione. Lo scalo olbiese è fra le poche aziende del nord Sardegna a non soffrire la crisi e anzi registra un considerevole aumento dei proprio traffico. Esso rappresenta allo stesso tempo la finestra della Gallura e della Sardegna verso il mondo e una vera risorsa economica per tutto il nordest dell’isola”.

“Non ci convincono l’ottimismo del presidente della regione Pigliaru ne’ quello di Carlo Careddu assessore ai trasporti. Olbia e di conseguenza la Gallura, hanno già subito troppi “scippi” di servizi da parte di una politica cagliaricentrica, perché si possa guardare a questa operazione con la dovuta serenità. Si ha come l’impressione, auspichiamo infondata, che in cambio del Mater Olbia, qua si sia disposti a cedere su tutti i fronti: Tribunali, Autorità portuale, ASL. La storia dell’economia insegna che non sempre la gestione pubblica si rivela vincente, anzi gli esempi negativi sono sotto gli occhi di tutti e dietro frasi del tipo “ …. diversificare l’offerta per evitare doppioni …” si annida a nostro avviso la trappola dei voli convogliati su altre tratte purché non siano Olbia”.

“La Sardegna non è la Val d’Aosta, -continua la segretaria- è un’isola molto grande, larga e lunga da nord a sud, la viabilità interna è pessima e la rete ferroviaria antiquata. È in base a questi concetti che non esistono i voli che si possano considerare “doppioni”, ma solo l’esigenza del viaggiatore di sbarcare ad Olbia piuttosto che a Cagliari o ad Alghero.

È doveroso quindi tenere conto dell’esigenza del consumatore/viaggiatore che è l’unico a dettare legge nel mercato della domanda e dell’offerta e non dare peso a dinamiche politiche poco comprensibili e spesso con esiti disastrosi. Riteniamo che, non solo non vadano eliminati i cosiddetti doppioni, ma debbano al contrario essere potenziati i voli da e per l’isola verso tutti gli scali italiani e i maggiori scali internazionali. Aggiungere non levare. Se altri scali falliscono la propria vocazione, perché elementi di una certa politica miope e invasiva, ne hanno fatto il proprio ufficio di collocamento, Olbia non può tirare su con i propri utili il resto delle società e non occorre una laurea in economia per comprenderlo”.

“L’appello è a tutti i galluresi, ma soprattutto ai candidati dei partiti che sognano di fare un’abbuffata di voti nel nostro collegio elettorale il 4 marzo: siete in grado di difendere i diritti dei galluresi? Siete pronti a battervi con coraggio e competenza come fece per esempio l’onorevole Giacomo Pala? Egli, lurese di nascita, fu soprannominato “l’onorevole Terranova”, perché fu fra quei pochi politici di elevata statura culturale, che ne capirono le potenzialità e lottarono per sviluppare la portualità olbiese” conclude Lidia Fancello.

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