Le società sportive chiedono maggior sicurezza al parco Fausto Noce.
Il parco urbano Fausto Noce di Olbia, cuore pulsante delle attività sportive cittadine, è al centro delle preoccupazioni di alcune società sportive per i continui episodi di vandalismo. L’area, che negli anni è diventata sede di diversi impianti sportivi, ospita le attività di società che ogni giorno accolgono centinaia di atleti.
A fronte dei danni subiti negli ultimi giorni, le associazioni hanno lanciato un appello al Comune per aprire un confronto immediato e condividere un piano di sicurezza. Come riporta La Nuova Sardegna, la richiesta arriva dopo l’ennesimo episodio accaduto al Tennis Club Terranova. Nella notte tra sabato e domenica scorsi un uomo si è introdotto nella struttura, ha sfondato la vetrata della club house, consumato alimenti e bevande e utilizzato gli spogliatoi per farsi una doccia. I danni ammontano a diverse migliaia di euro e hanno lasciato una forte sensazione di impotenza.
Il contrasto ai problemi di sicurezza.
Il problema della sicurezza al Fausto Noce si ripete spesso nelle ore notturne, quando il parco non è presidiato e diventa terreno facile per vandali e intrusi. Il presidente del Tc Terranova, Giuseppe Bianco, ha spiegato che la società ha subito segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. Anche Francesco Marcetti, presidente della Pallavolo Olbia e concessionario del Pala Deiana, ha denunciato un nuovo atto vandalico che ha riguardato la struttura.
Entrambi hanno chiesto al Comune un incontro per pianificare misure di contrasto, come l’allungamento degli orari di apertura del parco e un maggior coinvolgimento degli organi di vigilanza. Oggi il Fausto Noce chiude alle 22 nel periodo estivo e alle 21 durante l’inverno. Le società propongono di estendere l’orario almeno fino a mezzanotte, così da consentire lo svolgimento delle attività sportive in sicurezza e garantire la presenza costante di un presidio naturale. Le associazioni si sono dette disponibili a contribuire a un sistema di videosorveglianza esteso all’intero parco e non solo agli impianti interni.
La questione rimane aperta anche sul fronte gestionale. Le società chiedono di poter avere le chiavi dei cancelli per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso anche oltre l’orario di chiusura. Intanto cresce la preoccupazione per gli investimenti pubblici già realizzati negli impianti e per quelli futuri.
