Ospedale di Olbia al collasso: “Un solo anestesista e medici stremati”

La denuncia del sindaco di Olbia.

Il pronto soccorso di Olbia è al collasso, così come la carenza degli anestesisti segnano una grave situazione sanitaria del Giovanni Paolo II. E’ la denuncia del sindaco Settimo Nizzi, che ha sollecitato la Regione a porre fine a questa situazione.

Ospedale al collasso.

Nel pronto soccorso di Olbia ci sono soltanto 10 medici, di cui quattro si recano a Tempio per coprire i turni. La condizione in cui lavora il personale sanitario è difficile. “Sono stremati, se pensiamo che un anno prima hanno dovuto fare 45mila interventi l’anno – denuncia il primo cittadino -. Ora sono costretti a fare 150 interventi al giorno e la notte ci sono soltanto due dottori a gestire le emergenze”.

Una situazione drammatica se si pensa che l’estate è già alle porte e le emergenze con l’arrivo della stagione saranno in crescita. “In qualità di sindaco e responsabile locale della sanità chiedo che la Regione prenda in considerazione di aumentare rafforzare il personale – dichiara -. Sarà una stagione pesante considerando gli arrivi. Una città come Olbia non può rischiare di non avere un pronto soccorso decente. Chiediamo all’assessore alla Sanità, al governatore e al commissario Ats di darsi una mossa”.

Un’altra grave situazione è quella della carenza di anestesisti. Il Giovanni Paolo recentemente si è trovato di fronte a tre emergenze, quali una donna in procinto di partorire, un uomo con una frattura da operare e un altro che doveva fare un’intervento addominale. “Nell’ospedale c’è un solo anestesista – denuncia -, così si rischia la vita, non sappiamo quanto resistere in questo stato. Non possiamo essere relegati a ospedale di campagna. Che la Regione ci mandi medici anestesisti da qualsiasi parte”,

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