Strada per Monte Pinu, lavori ancora fermi dopo 4 anni. Raccolta firme e marcia di protesta. Oggi il tg di Sky dedica un servizio alla ricostruzione mancata

Nonostante l’annuncio è ancora fermo il cantiere della strada.

Dovevano partire entro ottobre. Dopo anni di annunci e proteste. E invece nulla si muove lungo la Sp38 bis per Monte Pinu e per ricostruire quel ponte crollato con l’alluvione del 2013. Così la strada torna a far parlare di sè, anche a livello nazionale. Oggi, alle 20.20, l’emittente televisiva Sku TG 24 dedicherà uno speciale al dissesto idrogeologico. E una parte dello speciale sarà incentrata proprio sul crollo e sulla ricostruzione della Monte Pino.

Sul sito Change.org è stata lanciata una petizione per chiedere “subito la strada Olbia-Tempio”. “Dopo 4 anni dalla tragica alluvione nulla è stato fatto. La strada Provinciale 38 Bis che collega la Bassa all’Alta Gallura è ancora rimasta ferma a quel tragico 18 novembre 2013, ossia completamente spezzata in due. Un’arteria stradale fondamentale che da ormai 4 anni è interrotta e non praticabile. Un danno enorme al territorio e una vergogna inaudita. Dopo 4 anni tutto è fermo e nessun lavoro è stato iniziato. Occorre definitivamente lottare contro questa vergogna”, scrive chi ha lanciato la raccolta firme, che ha già raggiunto mille sottoscrittori e che sarà consegnata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, al presidente Regione Sardegna Francesco Pigliaru e al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

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Giovedì 23 novembre 2017 partirà, infine, da Priatu una nuova manifestazione di protesta. “Fra poco ricorreranno i 4 anni dalla tragica alluvione del 18 novembre 2013. Un preciso impegno dell’amministrazione Comunale di Sant’Antonio di Gallura è stato ed è quello di tenere d’occhio la delicata vicenda che ha riguardato la strada provinciale 38 bis Olbia-Tempio che ha subito ingenti danni durante quegli eventi e che, nel crollo di Monte Pino, ha portato via con se la vita di tre persone. Questo impegno, iniziato nel maggio del 2015, prosegue anche oggi. Numerosi sono stati i contatti tra il Comune, il Comitato spontaneo dei promotori per la ricostruzione dell strada di Monte Pino, l’ANAS e le varie istituzioni interessate. Ma tutto questo ancora non basta”, denuncia sulla sua Pagina l’amministrazione comunale di Sant’Antonio di Gallura.

 

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