All’Atletico Olbia il calcio non è soltanto gioco, allenamento e competizione. È anche un’occasione per trasmettere ai bambini quei valori che devono accompagnarli dentro e fuori dal campo. È con questo spirito che la società guidata dal presidente Mario Bassi, nei campetti di via Saturno, accoglie bambini e ragazzi a partire dai 4 anni. Accompagnandoli nei primi passi nel mondo dello sport. Quest’anno, a distinguersi in modo particolare sono i nuovi completi della categoria Pulcini 2017, sui quali compare una frase semplice ma dal significato importante: “No Razzismo, Rispetto”. Una scelta che vuole trasformare la divisa in un messaggio quotidiano, rivolto ai giovani calciatori ma anche alle famiglie e a chi vive il calcio dagli spalti.
Il rispetto, infatti, significa imparare a confrontarsi con gli altri senza discriminazioni, accettando le differenze e riconoscendo il valore di ogni persona. In questo senso, lo sport può diventare uno strumento concreto anche nella lotta al razzismo. Insegnando fin da piccoli che il colore della pelle, la provenienza, la cultura o le differenze personali non possono rappresentare un motivo di esclusione.
Il messaggio parte dai più piccoli
Il messaggio dell’Atletico Olbia parte proprio dai più piccoli. Perché è attraverso l’educazione e gli esempi quotidiani che si costruisce una cultura dello sport capace di andare oltre il risultato. Vincere una partita è importante, ma imparare a rispettare un compagno, un avversario, un allenatore e tutte le persone che fanno parte della squadra lo è altrettanto. La scritta sui completi dei Pulcini diventa così un piccolo ma significativo simbolo: nel calcio non c’è spazio per il razzismo, mentre deve esserci sempre spazio per il rispetto. Un valore che la società vuole portare avanti insieme alla crescita sportiva dei suoi giovani atleti. Perché il campo possa essere davvero un luogo di gioco, confronto, amicizia e inclusione.
“No Razzismo, Rispetto” non è un messaggio scelto per seguire una moda o per imitare le grandi squadre nazionali, ma rappresenta un valore che appartiene già alla filosofia dell’Atletico Olbia e al modo in cui la società educa i suoi piccoli calciatori. Un’identità che, in realtà, l’Atletico Olbia porta già impressa sulle proprie maglie attraverso la pantera nera, simbolo scelto per rappresentare lo spirito con cui i bambini affrontano il campo. Il presidente Mario Bassi spiega così il significato di questa scelta: “Nasce dall’idea di far identificare i bambini con un animale fiero, dal portamento regale e senza paura”.
Un messaggio che il presidente utilizza anche nei momenti più delicati durante le partite. “Quando qualche bimbo piange in campo dopo aver subito un fallo di gioco, io non gli dico di non piangere. Gli chiedo se sa che tipo di animale ha sul petto. Quando mi rispondono “una pantera”, gli chiedo: Allora perché piangi?. Io non ho mai visto una pantera piangere. Se volevo dei giocatori piagnucoloni mettevo un orsacchiotto” conclude il presidente Bassi. Una battuta che strappa un sorriso ai piccoli calciatori e che, come racconta Bassi, li aiuta a ritrovare subito la concentrazione e a tornare in campo con maggiore determinazione.
Le nuove maglie
Le nuove maglie saranno una novità, con una texture rappresentante mamme pantera e cuccioli, a rappresentare il senso del branco e dell’appartenenza. I completi sono realizzati interamente in Sardegna da Dinicri Sportswear, azienda sarda specializzata nell’abbigliamento sportivo. Anche questa scelta rafforza il legame dell’Atletico Olbia con il territorio e con le realtà locali. Inserendosi in un progetto che vuole unire sport, giovani e identità. La scritta sui completi dei Pulcini diventa così un piccolo ma significativo simbolo. Un valore che la società vuole portare avanti insieme alla crescita sportiva dei suoi giovani atleti, perché il campo possa essere davvero un luogo di gioco, confronto, amicizia e inclusione.
Un progetto che nasce e si realizza anche grazie al sostegno degli sponsor I.G. Informatica e Nautical Point di Olbia. Un contributo importante per continuare a investire nello sport, nella formazione e nei valori che il calcio può trasmettere alle nuove generazioni.

