Calcio, il Porto Rotondo apre la nuova stagione in Eccellenza. Parla mister Marini

Ieri sera la ripresa degli allenamenti..

Ieri sera il Porto Rotondo ha ripreso gli allenamenti in vista della nuova stagione calcistica in Eccellenza.

La squadra si riunisce relativamente tardi e rispetto all’inizio della stagione, per vari motivi legati al lavoro stagionale di alcuni calciatori.

“Siamo tra gli ultimi a partire perché molti dei nostri ragazzi stanno ancora lavorando – afferma il confermato mister Simone Marini. Partire prima era difficile sia per i dirigenti che per la società oltre che per i giocatori. Per lo stesso motivo partiamo a ranghi ridotti, alcuni giocatori si aggregheranno a fine mese, altri a inizio settembre. Problematiche legate al periodo estivo, perché nessuno si aspettava una data di inizio campionato al 12 settembre, che secondo me è una data estremamente vicina soprattutto per le squadre che hanno finito il 20 Giugno. Si dovrà anche finire il campionato ad aprile, vista l’esperienza dell’anno scorso, visto cosa è successo, secondo me sarebbe stato più opportuno aspettare un pochino e vedere l’evoluzione della situazione”.

Lo zoccolo duro è rimasto, con qualche qualche partenza e qualche nuovo acquisto. “L’età media è sempre molto bassa, ma abbiamo più giocatori tra i 23 e i 25 anni rispetto all’anno scorso. Abbiamo perso dei giovani molto bravi e questo sicuramente non è facile da gestire. D’Auria, Bulla, per motivi di lavoro anche Fresu, tutti ragazzi che giocavano abbastanza spesso. Ripartiamo dai giovani che sono rimasti e qualcun altro che è stato aggregato sia dal nostro settore giovanile o da quello dell’Olbia che faranno la preparazione con noi”.

L’obiettivo rimane la salvezza. “Non può essere altro che la salvezza come punto di partenza, perché comunque la nostra è una piccola realtà e non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo. Sì, mi piacerebbe raggiungere la salvezza con meno sofferenze rispetto alle stagioni passate, però teniamo presente che ci saranno come minimo 4 retrocessioni, quindi un campionato comunque selettivo. Bisognerà sbagliare il meno possibile perché tutte le squadre si stanno attrezzando. Gli altri obiettivi sono di valorizzare i ragazzi e di creare un buon gruppo, come sempre.

Le premesse del mini torneo di chiusura 2020-202 sono buone. “Vero, ma teniamo presente che in quel campionato non c’era lo stress di dover fare punti, anche se si giocava per vincere. La pressione sarà un pochino diversa, ma è giusto che sia così, perché nel calcio è bello avere degli obiettivi. Penso che sarà un campionato molto più duro da tutti i punti di vista. Tutti saranno molto più attenti, molto probabilmente molto più chiusi, e noi ci giocheremo le nostre carte.

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