Eccellenza, il Porto Rotondo perde in casa col Sant’Elena

giovanni rassu simone marini porto rotondo

I quartesi vincono 2 a 1 a Olbia.

Il Porto Rotondo perde 2 a 1 in casa contro il Sant’Elena una partita dai due volti. Primo tempo iniziato bene dagli olbiesi, ma al 14′ è arrivato il primo gol dei quartesi con Delogu. Il Porto Rotondo sbaglia una ripartenza, permettendo al Sant’Elena di proporsi in attacco sulla sinistra. Cross rasoterra teso che attraversa tutta l’area e trova il giocatore del Sant’Elena solo nel palo opposto a ribadire in rete. Il Porto Rotondo accusa il colpo e si smarrisce, impiegando un quarto d’ora a riorganizzarsi. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco non si registrano azioni degne di nota. Nel secondo tempo il Porto Rotondo entra in campo con un altro piglio, e nonostante al 10′ arrivi il raddoppio degli ospiti direttamente su calcio di punizione con Falciani, produce numerose azioni da gol. Al 18′ del secondo tempo Saggia va via sulla sinistra prima di servire al centro Mulas, che batte il portiere quartese. Simone Marini incita i suoi, impreca, ma la sua imprecazione sarebbe stata scambiata dell’assistente arbitrale per un insulto all’arbitro che lo ha fatto espellere. Il Porto Rotondo va vicinissimo al gol. Il Portiere quartese respinge un tiro di Ruzzittu a botta sicura. Poi è Murgia a sfiorare il gol con un tiro da fuori area che termina di pochissimo fuori dallo specchio. Il forcing finale degli olbiesi, generoso ma disordinato, li porta più volte vicini al gol, ma senza successo, condannando i biancazzurri a una nuova sconfitta.


Simone Marini
commenta così la sconfitta degli olbiesi: “La mia espulsione è la cosa meno importante e non è stata determinante per la sconfitta. Purtroppo abbiamo preso il secondo gol nel momento in cui stavamo cercando di raddrizzare la partita. La partita si è compromessa lì, anche se abbiamo reagito, anche nervosamente, trovando il gol. Anche nell’assedio finale c’è mancata la cattiveria giusta, e tra qualche bella parata del loro portiere e la nostra poca precisione, non siamo riusciti a pareggiarla. La reazione forse è stata tardiva. È un momento particolare, il calendario non ci aiuta, ma dobbiamo stare uniti e compattarci. C’è un campionato con tante partite da giocare. Bastano due vittorie per tirarsi fuori dallazona difficile. Dobbiamo avere la pazienza e la forza di nervi di rialzarci e non vedere tutto nero. Con i nostri valori umani e tecnici dobbiamo rimboccarsi le maniche, affrontare un’altra settimana dura e farci trovare pronti. Non dobbiamo farci prendere dal pessimismo perchè il nostro valore uscirà. Purtroppo la negatività dilaga più facilmente della positività, e invece bisogna essere forti. Nella mia carriera ho imparato che quando il vento soffia dalla tua parte è tutto più facile. Quando il vento è contrario, se perdi la calma diventa tutto più difficile. Dobbiamo giocarci tutte le partite senza guardare la classifica. Dobbiamo recuperare la forma dei giocatori rientrati da infortuni e cercare di far girare la fortuna dalla nostra parte, dobbiamo metterci del nostro. Abbiamo il tempo e non dobbiamo disperarci per una sconfitta che brucia. Ho totale fiducia nella mia squadra, nel mio staff e conosco i sacrifici che fa la società. Non dobbiamo mollare neanche un centimetro. Il primo passo sarà iniziare a non perdere le partite. Poi arriveranno anche le vittorie. Sono convinto che abbiamo tutto per uscire da questo momento”.


Il vice allenatore Giovanni Rassu commenta allo stesso modo la partita. “Siamo partiti bene. Abbiamo preso un gol evitabile, e questo ci ha storditi. Non abbiamo reagito subito. Il Sant’Elena è una squadra molto quadrata, che pressa molto e ha un gioco pulito, avremmo dovuto reagire subito. Abbiamo ripreso a giocare alla fine del primo tempo. Nel secondo tempo il gol preso su punizione non ci ha tagliato le gambe, abbiamo reagito, anche se in modo disordinato. Abbiamo prodotto numerose azioni da gol, trovato il gol con Mulas dopo una grande azione di Saggia, che ne ha scartati un paio e ha lanciato Mulas a rete. Nel forcing finale abbiamo avuto 4 nitide palle gol, una alta di poco di Mulas, una di Ruzzittu respinta dal portiere, e una di Murgia con un tiro da fuori uscito di pochissimo, infine una bella parata del loro portiere su azione nata da calcio d’angolo. Abbiamo avuto una grande reazione ma purtroppo non è bastato. Col Sant’Elena avremmo meritato il pareggio. Dobbiamo capire cosa stiamo sbagliando, e ripartire da lì, con umiltà e sacrificio, riiniziare ad esprimerci con serenità per far uscire le nostre qualità tecniche. Non si molla niente“.

PORTO ROTONDO: Melis, Pinna, Luciano, Saggia, Muzzu, Varrucciu, Scanu, Bruno, Mulas, Pala, Ruzzittu. In panchina: Deiana, Bassu, Vitiello, Piemonte, Murgia, Fenu, Orecchioni, Seddaiu, Delogu. Allenatore: Marini.
SANT’ELENA: Palumbo, Capelli, Tamburini, Cappai, Delogu, Falcioni, Cannas, Mura, Caboni, Sitzia, Mbout. In panchina: Biondi, Piras, Mura, Fideli, Zuddas, Merella, Pilosu, Tomasi. Allenatore: Dessì.
RETI: 15’pt Delogu (S), 10′ 2t Falcioni (S), 18’2t Mulas (P).
AMMONIZIONI: Tamburini (S), Merella (S), Fideli (S), Varrucciu (P), Seddaiu (P), Piemonte (P).
ESPULSIONI: Marini (all.) (P).

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