FBC Calangianus e Juve Luras, dopo le carte bollate, accordo e pace imminenti?

Il Sindaco di Calangianus lo dà per scontato, le parti non si sbilanciano.

È la querelle dell’estate calcistica gallurese, quella tra Juve Luras e FBC Calangianus per i “premi di preparazione“. Il Calangianus, infatti, ha tesserato e impiegato in partite ufficiali alcuni giovani giocatori cresciuti nel settore giovanile della Juve Luras, che di conseguenza, secondo i regolamenti federali, avrebbe diritto a un indennizzo. La società che matura il diritto può anche non esercitarlo e non chiedere niente alla controparte. “Non lo avevamo mai fatto“, hanno affermato i dirigenti del Luras, che questa volta hanno chiesto al Calangianus di provvedere al pagamento della somma di 15.000 euro, lamentando la scorrettezza del tesseramento di diversi giovani della Juve Luras senza nessun previo confronto con la stessa società.

Al rifiuto del Calangianus è iniziato un periodo di tentata mediazione da parte di persone esterne alle 2 società, da cui è scaturita una proposta concreta. La Juve Luras avrebbe rinunciato alla richiesta di 15000 euro di “premi di preparazione” in cambio della formazione di una scuola calcio unica tra le 2 società. Ma i dirigenti del Calangianus hanno rifiutato, in quanto i genitori si sarebbero rifiutati di mandare i propri figli a giocare a Luras.

I luresi dunque hanno adito la giustizia sportiva, ottenendo il riconoscimento del proprio diritto ai “premi di preparazione” perchè il Calangianus ha tesserato e fatto esordire in prima squadra e nella formazione Juniores alcuni giovani della Juve Luras. Ma la cifra che il Calangianus è stato condannato a pagare è salita a 19.000 euro, 15.000 dovuti alla Juve Luras e 4.000 alla FIGC per i costi della giustizia sportiva.

È iniziato successivamente un nuovo periodo di intermediazione attraverso persone esterne alle 2 società, dato che il Calangianus sta correndo il rschio di non potersi iscrivere al campionato per poter onorare il debito maturato. L’accordo tra le due società sarebbe stato raggiunto nelle scorse ore, grazie alla fruttuosa opera di Gian Piero Pinna, consigliere della F.I.G.C., e prevederebbe la rinuncia, da parte del Luras, ai 15.000 euro di “premi preparazione”, mentre il Calangianus dovrebbe in ogni caso corrispondere alla F.I.G.C. i 4000 euro per i costi della giustizia sportiva.

Il sindaco di Calangianus Albieri si è sbilanciato, parlando di “senso di responsabilità e di equilibrio dei dirigenti di entrambe le società”, ma i dirigenti delle due squadre non si sbilanciano prima che sia tutto nero su bianco. Da una parte manca la rinuncia formale ai 15.000 euro da parte della Juve Luras, dall’altra un passo indietro formale da parte dei dirigenti del Calangianus. La sensazione è che lo scoglio dei motivi di orgoglio dei dirigenti delle due società sarà superato, e che il concretizzarsi dell’accordo sia solo questione di ore.

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