Porto Rotondo, il bilancio stagionale del bomber Mulas, e gli esordienti Del Duca e Casula

Terminato il campionato di Eccellenza.

Archiviata la stagione 2021-2022, in casa Porto Rotondo è tempo di bilanci. Il bomber Alessio Mulas chiude la stagione con l’ennesima rete, la 22esima, dopo essere stato a lungo in lotta per vincere la classifica di capocannoniere: “I risultati in casa non sono mai mancati, anche se il girone di andata non è stato brillantissimo. Per numero di punti e gioco, meglio la seconda parte della stagione. Anche personalmente, perchè anche se non ho vinto la classifica cannonieri, ma mi tengo stretto qualche risultato e qualche vittoria ottenuta con un mio gol, che è tanta roba e penso che valga molto di più. Più che ricordare i singoli gol per la bellezza, onestamente mi piace ricordare i gol partita, quelli che sono risultati decisivi per conquistare punti, come quello con la Ferrini. Quelle sono soddisfazioni grandissime. Adesso ci godremo le vacanze, poi penseremo al futuro”.

L’ultima partita della stagione è stata l’occasione per l’esordio di due ragazzi delle giovanili biancazzurre, Del Duca e Casula.

Emiliano Del Duca, 17 anni, studente al quarto anno del liceo scientifico, difensore centrale – ieri terzino destro -, Juniores, che ha fatto tutta la carriera giovanile fino agli Allievi nell’Olbia, per poi approdare al Porto Rotondo: “Bellissima esperienza l’esordio. Un altro mondo rispetto al campionato Juniores, si corre il doppio, contrasti molto più vivi, molta più vivacità in campo, allo stesso tempo molto divertente. Oggi non me l’aspettavo neanche di entrare, però il mister mi ha dato una chance che credo di aver sfruttato, mi sono divertito e spero di aver ripagato la sua fiducia. Io tifo Napoli e mi ispiro a Koulibaly, il mio modello. Dedico il mio esordio ai miei genitori, che hanno fatto un sacco di sacrifici per portarmi a giocare fin da quando avevo 5 anni e sono venuti anche oggi a Ghilarza per vedermi giocare. Spero di restare nel Porto Rotondo, voglio dare il massimo e conquistarmi prima o poi un ruolo da titolare, magari portando la squadra in categorie superiori. La mia vita è: scuola – calcio, scuola – calcio, non faccio altro. Mi sacrifico tutti i giorni, mi impegno al massimo e non salto mai un allenamento, punto in alto“.

Federico Casula, 16 anni, studente al secondo anno del tecnico sportivo, ala: “Dopo tutti i sacrifici che ho fatto è stato emozionante esordire, ho realizzato un mio piccolo sogno. Ho saputo nei giorni scorsi della convocazione ed ero felice, su di giri, ma sono rimasto calmo, mi sono rilassato prima di entrare in campo, e ho giocato senza pensieri. Spero di aver ripagato la fiducia del mister, anche per il prossimo anno, ho dato il massimo. Vorrei continuare con questa squadra e conquistare i miei spazi. Mi ispiro a Barella, per il carattere, la cattiveria e la forza e perchè dà tutto in campo per la sua squadra. Dedico il mio esordio a mamma e papà, fanno sacrifici e viaggiano tanto per accompagnarmi ad allenamenti e partite”.

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