Assolti finanziere e commercialista: cadute le accuse di accesso abusivo e rivelazione di segreti d’ufficio
Un finanziere e un commercialista di Tempio Pausania sono stati assolti dalle accuse di accesso abusivo a sistema informatico e di rivelazione di segreti d’ufficio. Secondo l’accusa, i due avrebbero agito in concorso, utilizzando il sistema del comando generale della Guardia di Finanza per ottenere e divulgare informazioni riservate.
In particolare, Antonino Pietro Paolo Mamia, il finanziere, era stato accusato di accedere illecitamente all’anagrafe tributaria con la finalità di rivelare informazioni riservate a Nicolò Pasquale Bellu, commercialista, considerato il beneficiario dell’operazione. Tuttavia, nel corso del processo, è emerso che l’accesso al sistema era stato autorizzato e si svolgeva nell’ambito di indagini legate a una denuncia regolarmente presentata.
Testimonianze fornite da ufficiali della Guardia di Finanza hanno confermato che Mamia aveva informato i suoi superiori e agito con l’autorizzazione necessaria. La difesa ha sostenuto che non vi fosse alcuna violazione del sistema informatico né rivelazione indebita di segreti.
Il collegio giudicante ha accolto la tesi difensiva, stabilendo che i fatti contestati non costituiscono reato. Entrambi gli imputati sono stati assolti con formula piena.
