Tempio, Biancareddu festeggia la quinta volta in Regione, Aisoni spera ancora

Ancora possibilità per l’ex vicesindaco

Il sindaco di Tempio Pausania, Andrea Biancareddu, sarà consigliere regionale per la quinta volta. Dopo la cocente delusione del 2014, sono alte le probabilità di un assessorato in quota Udc nel prossimo governo Psd’Az-Lega.

Dopo quello agli Enti locali (2001-2003) e all’Ambiente (2012-2014), lo scoglio per il terzo assessorato riguarderà delicati equilibri della futura Giunta. Nonostante le circa 3.000 preferenze di Biancareddu, la lista Udc è tra le più deboli, al di sotto di quasi tutti gli alleati della coalizione. Dalla lista di Stefano Tunis, Sardegna 20/Venti, a Riformatori e Fratelli d’Italia con 100.000 preferenze in totale. Dal momento che Tempio supera i 10.000 abitanti, Biancareddu dovrà optare tra la carica di sindaco e quella di consigliere.

In bilico, invece, l’altra candidata forte di Tempio, l’ingegnere Anna Paola Aisoni. L’ex vicesindaco della Giunta Biancareddu sfiora le 1.000 preferenze personali solo nei Comuni di Tempio e Calangianus per un totale di oltre 1.800 preferenze nella circoscrizione. Aisoni competeva anche con Alessandra Amic, altra ex al veleno della Giunta Biancareddu. Amic ha raccolto solo a Tempio oltre 200 preferenze, voti che potrebbero risultare decisivi nella mancata elezione della collega di lista.

Nella sconfitta del centrosinistra spicca il risultato di Nicola Comerci. Nel 2014 con Sel aveva sfiorato ai resti uno scranno in Consiglio e, nonostante la poca attività politica degli ultimi tempi, totalizza 417 preferenze in città. Tra gli altri candidati tempiesi di centrosinistra si segnala Paolo Sanna (lista PD) con 291 preferenze e il consigliere di minoranza Antonio Addis con 138.

Disfatta, invece, per le liste riconducibili all’area indipendentista. Autodeterminatzione e Sardi Liberi raccolgono assieme appena l’1,4% mentre il Partito dei Sardi di Maninchedda, cinque anni fa nel centrosinistra, dimezza i consensi fermandosi all’1%. Male anche Sinistra Sarda con Lecis candidato governatore. Nonostante un candidato locale, Nicola Luciano, la lista non raggiunge il 2% mentre nel 2014 nella coalizione di Francesco Pigliaru aveva ottenuto il 2,5% dei consensi.

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