L’acqua di Tempio è di nuovo potabile, revocata l’ordinanza

Dopo tre anni revocata ordinanza a Tempio.

Dopo tre anni dall’adozione dell’ordinanza del 25 gennaio 2016 l’acqua di Tempio è nuovamente potabile. Lo ha comunicato il sindaco dimissionario Andrea Biancareddu, con tutta la Giunta comunale.

I ringraziamenti di Biancareddu vanno agli Uffici comunali competenti e ad Abbanoa, la cui attività ha contribuito alla sistemazione di una cinquantina di sorgenti del Monte Limbara. Come riferito da Biancareddu “l’acqua è ora potabile al 100%: lo confermano le analisi di Abbanoa e soprattutto quelle dell’ASSL, quest’ultime necessarie per l’atto di revoca“. Tra i fattori che hanno contribuito positivamente, gli interventi di Abbanoa sulla rete cittadina per circa 2 milioni di euro.

Tra le prospettive future, puntare in modo sempre più strategico sulle fontane cittadine, “portare l’acqua di Rinagghju fino a Piazza De Gasperi“, come ha dichiarato Biancareddu, e le sorgenti di Limbara, più volte citati gli interventi in località La Traessa, al fine di affrancare l’Alta Gallura dall’approvigionamento dal Lerno.

Nonostante i ringraziamenti al Gestore unico, in conclusione Biancareddu ha parlato della necessità di una diversa gestione delle risorse idriche, identificando nei Comuni dell’Alta Gallura un ambito ideale per l’autosufficienza del territorio e rilanciando su una profonda riforma di Abbanoa.

Ancora tempi lunghi, invece, per quanto riguarda l’interconnessione tra l’invaso Lu Pagghjolu e le utenze dell’Alta Gallura. La gara d’appalto dell’atteso intervento, secondo quanto previsto da Abbanoa, dovrebbe essere bandita nel primo trimeste del 2019. Poche certezze, però, su tempi di esecuzione ed effettivo utilizzo della preziosa risorsa idrica, “non prima del 2021“, ha concluso il sindaco.

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