A Tempio già iniziati i lavori del nuovo parco inclusivo di Rinaggiu

I lavori a Tempio e il progetto del parco di Rinaggiu.

Sono già stati avviati i lavori per la realizzazione del “Parco inclusivo di Rinaggiu” la cui presentazione e consegna era avvenuta solo pochi giorni fa, alla presenza del sindaco Gianni Addis, della Giunta Comunale, del Segretario Generale del Comune Giovanna Maria Piga, del Segretario Generale dell’Unione dei Comuni Francine Murgia e dello staff tecnico.

“È di oggi la notizia – annuncia con soddisfazione il sindaco Gianni Addis – che i lavori sono già iniziati, i mezzi sono sul posto ed è in via di realizzazione la recinzione: siamo grati alla società affidataria per questo veloce e felice avvio”.

Questo primo stralcio, che riguarda solo l’area di Pischinaccia, è caratterizzato da una forte vocazione sportiva e ludico-ricreativa, ed è stato concepito e progettato nell’ottica di determinare una spinta propulsiva iniziale utile per il futuro completamento di riqualificazione dell’intero compendio intero compendio Pischinaccia-Rinaggiu, la cui progettazione è orientata al rafforzamento del legame con i caratteri identitari del territorio e del paesaggio tempiese, andando a rafforzare la naturale vocazione dell’area, per la realizzazione di uno spazio urbano unico, inclusivo,
accessibile e pienamente utilizzabile per restituire alla città un nuovo luogo aperto, attrezzato e infrastrutturato.

Un’esigenza sentita non soltanto dall’amministrazione comunale, ma anche dalla popolazione, profondamente legata a questo luogo e che aspetta da tempo un suo “ritorno” alla città.

“Il Parco di Rinaggiu – ha ricordato il sindaco Addis – è uno dei rari esempi, in Sardegna, di parco urbano integrato nel tessuto urbano, e l’amministrazione comunale intende operarsi quanto più possibile per portare a completamento il progetto di riqualificazione e valorizzazione di un luogo tanto caro alla città”.

Per questa ragione, preso atto della impossibilità di realizzare il programma di riqualificazione del Compendio esclusivamente con gli strumenti quali la locazione, un project financing o di una concessione, si è deciso di verificare la possibilità di agevolare, anche attraverso la dismissione parziale del bene, con conservazione al patrimonio pubblico delle aree delle Fonti, possibili interventi del privato fortemente incentivati dalla stessa regione nel contesto dei programmi di pubblica utilità ed interesse, con l’intento di condizionare l’investitore privato a realizzare progetti generatori di ricadute vantaggiose per l’interesse pubblico ed indirizzarlo verso un programma tale che, pur nella inevitabile autonomia imprenditoriale della esecuzione dell’intervento, possa produrre effetti favorevoli per la collettività.

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