I nuovi posti di Forestas riguardano anche Alà dei Sardi.
Le nuove assunzioni programmate da Forestas per il 2026 coinvolgeranno anche i territori che ospitano i cantieri forestali e, tra questi, c’è Alà dei Sardi. Il Comune gallurese è infatti rappresentato nel Comitato forestale dal sindaco Francesco Ledda, che ha partecipato al confronto sui criteri con cui distribuire le 796 nuove unità di personale previste in Sardegna.
La valorizzazione del patrimonio forestale.
L’obiettivo è rafforzare la presenza operativa dell’Agenzia Forestas e garantire continuità alle attività legate alla tutela, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio forestale della Sardegna. Il piano di assunzioni punta però a tenere conto non soltanto dell’estensione delle superfici forestali, ma anche delle caratteristiche dei singoli territori e delle condizioni delle comunità che ospitano i cantieri. Il criterio principale resterà quello del rapporto tra superficie forestale e numero degli operai. A questo parametro sarà attribuito un peso dell’85%, corrispondente a 673 delle 796 assunzioni complessive. Non sarà tuttavia l’unico elemento utilizzato per stabilire la distribuzione delle nuove risorse.
I parametri territoriali.
Nel calcolo del fabbisogno entreranno infatti anche parametri territoriali, demografici e socioeconomici. Un’impostazione che punta a considerare le diverse condizioni dei Comuni coinvolti, comprese le realtà maggiormente interessate dallo spopolamento, dalle difficoltà economiche e dall’imminente uscita dal lavoro di una parte del personale per effetto dei pensionamenti. Per Alà dei Sardi, dunque, il tema riguarda direttamente la capacità di mantenere una presenza adeguata di personale nelle attività forestali e nei cantieri del territorio. Tra gli elementi previsti dal nuovo sistema di ripartizione c’è anche la garanzia di almeno un’assunzione per ogni Comune sede di un cantiere convenzionato. Particolare attenzione viene inoltre riconosciuta ai centri che ospitano strutture e attività strategiche, come le vedette antincendio e i vivai. L’intento dichiarato è evitare che la distribuzione delle nuove risorse venga determinata esclusivamente sulla base degli ettari di superficie forestale, introducendo invece una valutazione più ampia delle esigenze locali.
Le parole dei sindaci.
“È fondamentale che la distribuzione del nuovo personale risponda innanzitutto alle effettive esigenze dei cantieri, senza trascurare le condizioni delle comunità che li ospitano”, hanno sottolineato il presidente del Cal, Ignazio Locci, e i sindaci componenti del Comitato forestale, tra cui Francesco Ledda di Alà dei Sardi, insieme a Carlo Lai di Jerzu, Renato Melis di Esterzili e Romeo Ghilleri di Nuxis. Nel confronto è emersa anche la necessità di intervenire sulle convenzioni tra i Comuni e Forestas. Secondo Locci, il Cal si farà promotore di un loro incremento, considerando che quelle attualmente esistenti non sarebbero più sufficienti a rispondere alle esigenze attuali dei territori.
Il prossimo passaggio riguarderà le modalità concrete per procedere alle assunzioni. L’indicazione è quella di utilizzare rapidamente le graduatorie già disponibili e, dove necessario, ricorrere a nuove procedure attraverso Aspal. Il percorso proseguirà inoltre con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e dei sindaci. L’obiettivo indicato dal Comitato è arrivare alla distribuzione delle nuove risorse attraverso un confronto improntato a trasparenza e attenzione alle diverse necessità dei territori sardi.
