A Capriccioli il parcheggio resta a pagamento per tutto ottobre, ma non ci sono più i servizi in spiaggia. La recente segnalazione di un cittadino che ha accompagnato turisti stranieri ha riaperto il dibattito sulle soste in Costa Smeralda nella coda della stagione. Con il forte calo dei visitatori e l’arrivo dell’autunno, la scelta di mantenere il parcheggio a pagamento fino al 31 ottobre solleva diverse perplessità, soprattutto in relazione ai servizi offerti.
Tutto chiuso, niente servizi
In questo periodo, residenti e turisti che visitano la spiaggia sono tenuti a pagare regolarmente il ticket per il parcheggio, con il rischio di incorrere in sanzioni, pur trovando l’area priva dei servizi più elementari. La chiusura stagionale di bar e ristoranti della zona comporta infatti la totale assenza di bagni pubblici accessibili o di strutture igieniche chimiche temporanee. Questa situazione causa disagi pratici ai frequentatori e solleva comprensibili preoccupazioni legate al decoro, all’igiene e alla tutela dell’ambiente.
La riflessione e il disappunto sollevati dal cittadino si inseriscono in un confronto aperto e democratico sulla gestione del territorio.
La finalità non è contestare per principio le regole o la presenza dei parcheggi a pagamento, ma richiamare l’attenzione su un principio di proporzionalità e buon senso tra le tariffe richieste e i servizi essenziali effettivamente garantiti agli utenti.
Per risolvere la questione viene suggerito di valutare la sospensione del pagamento nei periodi in cui le attività commerciali restano chiuse, oppure di assicurare la presenza di servizi igienici minimi anche durante la bassa stagione. “Mantenere alto il valore dell’accoglienza in una delle località più rinomate della Sardegna significa unire la tutela del paesaggio alla disponibilità di servizi dignitosi, garantendo rispetto e attenzione a chiunque decida di frequentare le spiagge tutto l’anno”.
