Tempio, finiti i lavori al potabilizzatore: via ai collaudi

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Concluso il cantiere di Pischinaccia e realizzato il collegamento con la diga di Monte di Deu. Il nuovo impianto servirà cinque Comuni dell’Alta Gallura

Sono terminati i lavori per la realizzazione del nuovo sistema di potabilizzazione di Pischinaccia, a Tempio Pausania. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 16 milioni di euro, comprende l’ampliamento dell’impianto esistente e il collegamento con la diga di Monte di Deu. Il progetto interessa Tempio, Aggius, Bortigiadas, Calangianus e Luras, con un bacino di utenza indicato da Abbanoa in oltre 50mila abitanti.

La conclusione del cantiere è stata presentata il 23 ottobre dai presidenti di Abbanoa ed Egas, Giuseppe Sardu e Fabio Albieri, insieme ai rappresentanti dei Comuni interessati. L’impianto non è però ancora entrato in piena funzione: si apre ora la fase dei collaudi, necessaria prima dell’avvio del nuovo sistema.

Una nuova condotta di 6,5 chilometri per l’Alta Gallura

Uno degli interventi principali è la realizzazione di circa 6,5 chilometri di condotte, con diametro di 400 millimetri, per collegare l’invaso di Monte di Deu all’impianto di Pischinaccia. È stata inoltre costruita una stazione di sollevamento con una capacità di circa 120 litri al secondo. L’opera consentirà di utilizzare l’acqua del rio Pagghiolu, attraverso il nuovo collegamento con la diga, affiancandola alle fonti già disponibili.

Il sistema è progettato per integrare le sorgenti di Filaschedda, la traversa Suliana e l’invaso di Monte di Deu. L’adduzione proveniente da Pattada potrà invece essere utilizzata come risorsa di soccorso, soprattutto in caso di disservizi o siccità particolarmente gravi.

I collaudi e i lavori elettrici ancora necessari

Il nuovo impianto richiede anche interventi alle linee e alle cabine elettriche che devono alimentare il potabilizzatore e il sistema di sollevamento della diga. Abbanoa ha comunicato il 24 ottobre di aver avviato un confronto con E-Distribuzione per completare queste infrastrutture. L’obiettivo dichiarato dal gestore è arrivare alla piena operatività entro la fine del 2026, una volta completati i collaudi e assicurata l’alimentazione elettrica necessaria.

Il nuovo collegamento si inserisce nel progetto complessivo di riassetto del servizio idrico avviato negli anni scorsi, che prevede anche il recupero delle sorgenti del Limbara. La gestione di più fonti dovrebbe permettere ad Abbanoa di ridurre la dipendenza da un singolo approvvigionamento durante le fasi di scarsità d’acqua.

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