Finto malware sul pc, truffa online per rubare i dati in Gallura

Una nuova truffa online arriva in Gallura

I vari tipi di truffa online e gli espedienti utilizzati dai cybercriminali non finiscono mai di stupire, un nuovo caso arriva in Gallura. La criminale fantasia di certi hacker supera quelli che sono i limiti di comprensione dell’utente medio per cui è molto facile cadere nell’inganno.
Questo è quello che stava per succedere ad un utente di Arzachena, sventato dalla perspicacia e dalla diffidenza della vittima.

Il finto avviso Microsoft

Succedeva che, mentre navigava su un normale sito internet, sfogliando le notizie di attualità, cliccava sul titolo di un articolo che appariva sulla pagina quando improvvisamente il computer andava in blocco e nessun comando si palesava utile per ripristinare la navigazione. Immediatamente sullo schermo appariva un avviso a caratteri cubitali di colore rosso con il logo Microsoft che, accompagnata dal suono assordante di un allarme e lampeggiando ad intermittenza, avvisava che il computer era stato colpito da un malware che avrebbe compromesso la sicurezza di tutti i dati in esso contenuti. Comunicava che, per sicurezza, Microsoft ne aveva bloccato il funzionamento. Per poter ripristinare le funzionalità del computer l’avviso consigliava fortemente ed insistentemente di contattare il numero 011-19… Numero che avrebbe dovuto essere quello del Servizio di assistenza Microsoft. Ma così non era!

Il finto servizio di assistenza

La vittima, presa dal panico ha, con una discreta diffidenza, composto il numero di telefono indicato. Dall’altro capo ha risposto una voce femminile che, dopo aver chiesto le generalità del chiamante e fatte alcune verifiche sulla marca e sulla proprietà del computer, ha invitato a cliccare su un sito che, in seguito ad alcune verifiche effettuate, è risultato essere un sito di controllo del computer da remoto. A questo punto la presunta vittima ha interrotto la comunicazione in quanto fortemente sospetta. La prova che si trattasse di una probabile nuova truffa è arrivata quando l’utente, dopo aver invano spento e riacceso il computer nel tentativo di riavviarlo, ha eliminato il blocco spegnendo semplicemente il collegamento Wifi. Con sua grande sorpresa ha potuto verificare che il computer funzionava regolarmente.

Per sicurezza ha effettuato una scansione col programma antivirus che non ha evidenziato alcuna minaccia. La prova definitiva sul fatto che si trattasse di una probabile truffa l’ha avuta quando ha scoperto che la sede del Centro di assistenza Microsoft si trova a Milano e non a Torino. Componendo il numero di Milano, infatti, risponde una voce registrata che comunica che si è in contatto con il centro di assistenza Microsoft il quale invita a selezionare il numero interno desiderato. Cosa che non è avvenuta quando è stata effettuata la chiamata al numero indicato dal messaggio fraudolento: dall’altro capo ha, inizialmente, risposto una voce maschile che senza qualificarsi nonostante l’invito a farlo, ha poi passato la chiamata ad una donna che ha tentato di convincere l’utente a cliccare su un loro link.

La fuga in tempo

Una ulteriore conferma è arrivata quando facendo una ricerca sul falso numero di telefono questo è risultato essere inesistente, cosi come anche il sito.
Fortunatamente la presunta vittima, vuoi per la campagna di sensibilizzazione in atto, vuoi per la sua diffidenza unita ad una forte intuizione, non ha cliccato sul sito indicato, sventando così un possibile furto di dati che avrebbe potuto avere conseguenze inimmaginabili.

“Sono consapevole e certo che si trattasse di una nuova truffa per impossessarsi di dati sensibili per poi utilizzarli per attuare azioni fraudolente, come per esempio, quella di svuotare il conto corrente o utilizzare i dati personali e bancari per ottenere finanziamenti online. Truffe che, purtroppo sono sempre più frequenti e sofisticate. Stavo per cadere nella trappola perché preso dal panico; situazione questa abilmente indotta dai criminali!” ha dichiarato la mancata vittima. Il consiglio, quindi, è quello di diffidare sempre e prima di rispondere a certe richieste bisogna meditare. E soprattutto non farsi prendere dal panico.

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