Arzachena perde un pezzo di storia con la scomparsa di Piera Demuro

Addio a Piera Demuro.

Arzachena dice addio a Piera Demuro. Se ne è andata all’età di 69 anni una donna molto conosciuta e amata in città perché fa parte di una delle famiglie più note del paese. Ricordata come una bella persona, sempre sorridente, nonostante la grave perdita di un figlio a causa di un tragico incidente nel 2013 le aveva causato un dolore immenso e incurabile.

Figlia di Luigino, storico tabaccaio e proprietario, fino al 1953, dell’isola di Mortorio. Il paese le ha dato l’ultimo saluto oggi, 15 marzo, alle ore 12, nella chiesa di Santa Maria della Neve. Qui in tantissimi le hanno detto addio. In Gallura e nella Costa Smeralda sono in tanti quelli che l’hanno salutata e ricordata per essere una delle protagoniste della memoria storica contemporanea di Arzachena.

Tra i tanti sui social le ha dato l’ultimo saluto lo scrittore giornalista Francesco Giorgioni che le ha dedicato un commuovente post raccontando di come Piera mise a disposizione la sua storia nel suo documentario. ”Ci mise a disposizione non solo la sua preziosa memoria, ma anche gli atti originali di vendita degli ottantuno ettari di Mortorio, ceduti dal padre a quel distinto signore che un giornò varco la porta del tabacchino presentandosi come Giuseppe Mentasti. Non fu solo una vendita, per una cifra a tutti nota e poi diventata oggetto di speculazioni mai risolte da chi ha sempre visto nella Costa Smeralda un esempio di capitalismo coloniale”, racconta in un post sui social.

Le firme su quel contratto di vendita furono anche il suggello dell’amicizia che avrebbe unito per trent’anni Luigino Demuro e Kerry Mentasti, capo della San Pellegrino – la ricorda così Giorgioni sui social -. Con gli occhi lucidi di emozione e nostalgia, Piera mise in fila decine di aneddoti di quel sodalizio interclassista. Luigino invitato a cena sulla Croce del sud, il magnifico veliero di Mentasti, seduto a tavola accanto a Ranieri di Monaco e Grace Kelly, unico autorizzato a tenere le scarpe ai piedi anche in barca. Luigino a Mortorio impegnato in una battuta di caccia assieme all’amico industriale, quell’amico industriale che fece armare in fretta e in furia il suo jet privato per andare a soccorrere Luigino, quando venne informato che il suo amico sardo era stato colto dal malore fatale. Era uno straordinario privilegio poter ascoltare Piera e sempre le sarò grato per avermelo permesso”, conclude il suo post. Con la scomparsa di Piera Demuro se ne va una delle donne più conosciute e amate nella città gallurese. Un lutto che ha colpito tutta la comunità, che oggi le ha dato l’ultimo saluto, stringendosi attorno al dolore della famiglia.

Condividi l'articolo