Pista ciclabile extralarge ad Arzachena, i pedoni tra i fichi d’India

Pista ciclabile extralarge ad Arzachena, i pedoni tra i fichi d'India

Il caso della pista ciclabile extralarge ad Arzachena.

La pianificazione urbana e la viabilità sostenibile sono da sempre temi caldi, ma quanto realizzato sul nuovo marciapiede che collega Laconia a Tancamanna ad Arzachena ha superato ogni aspettativa, scatenando l’ironia tra i cittadini e gli utenti delle piattaforme digitali. La recente tracciatura delle linee di spartizione sull’opera pubblica ha infatti sollevato non poche perplessità a causa di una distribuzione degli spazi decisamente singolare.

Come emerge chiaramente dalle immagini che circolano in rete, la pista ciclabile a doppio senso di marcia occupa la quasi totalità della carreggiata pedonale, lasciando a chi si sposta a piedi una striscia di asfalto microscopica. Per rispettare rigorosamente la segnaletica orizzontale, i pedoni si trovano costretti a camminare praticamente rasenti al muro di contenimento, esibendosi in veri e propri numeri di equilibrismo per evitare i rami e le piante sporgenti, tra cui una fitta vegetazione di fichi d’India.

La reazione dell’opinione pubblica sulle pagine social locali non si è fatta attendere e i commenti intercettati nel web oscillano tra lo sconcerto e il sarcasmo più pungente. Tra le varie reazioni degli utenti, c’è chi liquida la questione con un ironico “Che genio chi l’ha progettato“, a cui fanno eco considerazioni pratiche sul fatto che, inevitabilmente, i “pedoni cammineranno nelle piste ciclabili” per ovvie ragioni di spazio e di logica.

Non manca chi, tra i commentatori del web, la butta sul ridere guardando al proprio fisico, facendo notare che “nel percorso pedonale c’è del body shaming“, dato che lo spazio è talmente esiguo da richiedere una silhouette quasi bidimensionale. Infine, nei vari post online si solleva il problema della sicurezza quotidiana, ricordando che oltre a schivare la vegetazione bisogna “eventualmente stare attenti a non essere travolti dalle bici, dato lo spazio irrisorio a disposizione per il pedone”.

L’opera, pensata teoricamente per incentivare la mobilità green e il passeggio in sicurezza, si è trasformata in un divertente paradosso di design molto commentato online. Resta da vedere se verranno presi provvedimenti correttivi o se i passanti dovranno rassegnarsi a perfezionare l’arte del camminare di profilo per percorrere il tratto tra Laconia e Tancamanna.

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