Viabilità ad Arzachena: proposta dei residenti per ampliare via Brancaleoni

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Dai residenti di Arzachena una proposta per via Delfina Brancaleoni

L’attenzione di una parte della cittadinanza di Arzachena si è concentrata sulla situazione viaria di via Delfina Brancaleoni e dintorni. Un quadrante cittadino che avverte in modo crescente la pressione del traffico quotidiano e per il quale si invoca un intervento pianificatore lungimirante. Il nodo cruciale della questione risiede nel notevole volume di veicoli che interessa l’area, un fenomeno strettamente interconnesso alla saturazione della vicina via Jaseppa di Scanu. Quest’ultima strada ospita infatti numerose attività commerciali, tra cui un supermercato di grandi dimensioni, presidi sanitari e uffici della ASL.

Il traffico in quella zona

Di recente ci sono stati lavori per l’ampliamento di questi locali, un potenziamento degli uffici che porta all’aumento di utenti e auto. Attualmente, la maggior parte dei veicoli tende a riversarsi proprio su via Brancaleoni, creando rallentamenti e disagi che si riflettono fino al viale Costa Smeralda, arteria già trafficata di suo. I residenti evidenziano come, a fronte del giusto potenziamento dei servizi sanitari, non sia corrisposta un’analoga e parallela programmazione per adeguarne la viabilità di accesso, che rischia così il collasso.

L’aumento esponenziale del transito di mezzi solleva inoltre una seria questione legata alla sicurezza e alla tutela degli abitanti della zona, in particolare di coloro le cui abitazioni si affacciano direttamente su via Brancaleoni. L’intensificazione del traffico rischia infatti di penalizzare pesantemente la qualità della vita dei residenti e di metterne a repentaglio l’incolumità quotidiana. Per ovviare a questo problema, la progettazione di un eventuale ampliamento stradale dovrebbe necessariamente includere la realizzazione di ampi e sicuri marciapiedi, capaci di garantire una separazione netta tra la carreggiata e gli accessi pedonali alle abitazioni.

la proposta dei residenti per via Brancaleoni

Tra i residenti è emersa quindi una proposta tecnica globale che viene considerata strategica per il futuro del quartiere. L’osservazione di partenza riguarda lo stato attuale del lato ovest di via Brancaleoni, un’area ad oggi completamente libera da strutture. Secondo l’ipotesi sollevata dai cittadini, l’ampliamento della sede stradale consentirebbe non solo l’istituzione del doppio senso di marcia e la contestuale creazione di un’ampia zona destinata a parcheggio, ma anche la messa in sicurezza dei percorsi pedonali, decongestionando la vicina via Jaseppa di Scanu e assorbendo in sicurezza il nuovo flusso generato dalla ASL.

Sulla natura giuridica di quei terreni adiacenti vige tuttavia un margine di incertezza che alimenta il dibattito. Da un lato, l’attuale assenza di vincoli edilizi certi fa temere ai residenti che futuri cambi d’uso o varianti ai piani di fabbricazione possano dare il via a nuove costruzioni, cementificando l’area e cancellando per sempre la possibilità di adeguare la carreggiata. Dall’altro, qualora l’area fosse invece soggetta a tutela integrale o a vincoli di inedificabilità assoluta, la cittadinanza evidenzia come tale condizione non dovrebbe comunque rappresentare un impedimento. Anche in presenza di tutele ambientali o paesaggistiche, le normative prevedono procedure di variante per opere pubbliche di urbanizzazione primaria, rendendo l’adeguamento stradale una priorità d’interesse collettivo assolutamente percorribile.

Per queste ragioni, la comunità locale si interroga sulle motivazioni per cui una simile opzione non sia stata ancora inserita nell’agenda dei lavori pubblici, ravvisando una temporanea assenza di iniziativa coordinata da parte dell’amministrazione comunale, solitamente attenta alle problematiche legate alla vivibilità e alla sicurezza urbana. La speranza espressa dal quartiere è che le autorità competenti possano avviare uno studio di fattibilità per fare chiarezza sulla situazione urbanistica della zona e valutare l’ampliamento, prima che l’evoluzione del tessuto urbano o la burocrazia precludano una soluzione definitiva all’annoso problema del traffico.

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