I residenti di Baja Sardinia protestano col Comune per l’abbandono di rifiuti
Rifiuti a cielo aperto per le strade di Baja Sardinia: residenti volontari puliscono e denunciano l’inerzia delle istituzioni.
Un’area centrale di Baja Sardinia, un tempo pittoresca, è ora diventata una vera e propria discarica a cielo aperto. I residenti volontari, stanchi di attendere l’intervento delle autorità, si sono rimboccati le maniche, ma denunciano l’inadeguatezza degli sforzi e la gravità della situazione. Il problema principale, secondo quanto riportato da Alessandra, una delle volontarie, è l’accumulo di rifiuti nel piazzale di fronte alla discoteca Ritual, un punto nevralgico della frazione dove si trovano anche negozi e una farmacia.
I cittadini hanno segnalato il problema al Comune e ai vigili urbani tramite PEC, ma non hanno ancora ricevuto una risposta concreta. “È dal 2024 che inviamo mail e PEC settimanali agli uffici comunali e alla Sceas, la società che gestisce la nettezza urbana,” racconta Alessandra.
I due punti critici
Piazzale del Ritual: Qui i rifiuti si sono accumulati a tal punto da richiedere una vera e propria bonifica. I residenti non hanno i mezzi per intervenire e lamentano la pericolosità igienico-sanitaria dell’area. “Qui c’è una situazione che rasenta veramente il rischio epidemiologico,” avverte Alessandra.
Area dei cassonetti vicino all’Aquadream: Nonostante gli svuotamenti più frequenti in agosto, i rifiuti continuano a rimanere a terra, sparsi dai cinghiali e incastrati tra i cespugli. I residenti temono una contaminazione del terreno e hanno chiesto l’intervento dell’Arpas.
La lotta solitaria dei volontari
Mentre le segnalazioni restano inascoltate, i volontari hanno deciso di agire da soli, ripulendo strade e marciapiedi. “Ci siamo messi a pulire tutta la strada provinciale, quella che viene da Arzachena, passa per il centro di Baja Sardinia e arriva a Poltu Quatu. In un paio di settimane abbiamo ripulito tutto,” spiega Alessandra.
Nonostante l’impegno, le loro attrezzature – guantoni, rastrelli e sacchi di plastica – non sono sufficienti per affrontare la mole di rifiuti in aree come il piazzale del Ritual. “Lì c’è da portare via un quintale di roba,” confessa la volontaria.
La richiesta di telecamere
I residenti non chiedono solo una bonifica, ma anche misure preventive per fermare il reato di abbandono dei rifiuti. “Devono installare le telecamere per beccare questa gente,” chiede Alessandra. La speranza era nata con la nomina del nuovo comandante della Polizia Locale, che aveva promesso di dotare il territorio di un sistema di videosorveglianza, ma a oggi la promessa non è stata mantenuta.
“Senza telecamere, la gente non la becchi,” conclude Alessandra, ribadendo un concetto chiaro: l’inerzia delle autorità, combinata con la mancanza di controlli, sta trasformando Baia Sardinia in una discarica, a discapito della salute pubblica e della bellezza del territorio.
