La Giunta di Berchidda ha approvato tre delibere per ridisegnare il futuro del territorio e a potenziare il welfare locale contro lo spopolamento. L’esecutivo ha dichiarato immediatamente esecutivi i provvedimenti, segnando un passaggio fondamentale per la programmazione economica, il sostegno alla residenzialità e l’attenzione verso le fasce più deboli della popolazione.
Il primo provvedimento di rilievo riguarda l’adozione e la trasmissione al Consiglio comunale del Documento Unico di Programmazione per il triennio 2027-2029. Questo strumento di pianificazione finanziaria e gestionale delinea la visione strategica dell’amministrazione per i prossimi anni, ponendo le basi per la crescita sostenibile della comunità berchiddese, l’ottimizzazione delle risorse pubbliche e la realizzazione degli obiettivi di mandato.
Un’attenzione particolare è stata riservata all’atto di indirizzo cruciale per la predisposizione del bando legato alla legge regionale sul contrasto dello spopolamento nei piccoli comuni della Sardegna. Attraverso lo stanziamento di contributi a fondo perduto dedicati all’acquisto, alla ristrutturazione, al restauro e al risanamento conservativo delle prime case per l’annualità 2026, l’amministrazione intende incentivare i cittadini a rimanere o a trasferirsi a Berchidda, valorizzando il patrimonio edilizio esistente e rivitalizzando il centro abitato.
Sul fronte delle politiche sociali, la giunta ha approvato l’attivazione ufficiale del servizio di pasti a domicilio destinato alle persone anziane e ai soggetti in condizioni di fragilità. Durante la stessa seduta sono stati definiti i criteri di accesso e le modalità di compartecipazione al costo del servizio, confermando la volontà concreta dell’amministrazione comunale di offrire un supporto tangibile alle famiglie e di garantire una rete di protezione socio-assistenziale solida e inclusiva per i residenti più vulnerabili.
