A Buddusò c’è uno dei più grandi giacimenti in Europa di terre rare

Il ritrovamento nella cava di granito a Buddusò.

Nella cava di granito di Buddusò c’è un potenziale giacimento di ”terre rare”, materie fondamentali per la transizione ecologica. Uno dei più grandi in Europa. L’eccezionale scoperta è stata fatta dall’Università di Ferrara ( grazie al progetto Regs II “Recycling of granite scaps II e del progetto di ricerca “Waste treatment”).

Le materie critiche sono metalli e materiali molto importanti per l’Europa, per attuare la transizione ecologica. Vengono usate per le loro proprietà magnetiche e conduttive non solo in televisori, computer, telefoni cellulari, ma anche nelle turbine eoliche o pannelli fotovoltaici e auto elettriche. L’amministrazione comunale di Buddusò ha contribuito al finanziamento del progetto Life.

“Il progetto Life, che è iniziato nel 2020, aveva l’obiettivo – dice Giovanni Soro, il proprietario della Cava – la valorizzazione del felspato. E’ portato avanti prima per il felspato e poi si è notato che c’era una forte presenza di terre rare, un materiale importante in questo momento la transizione ecologica. Abbiamo portato avanti l’analisi e i risultati sono stati pubblicati al Rem Tech 2022 a Ferrara, all’Università. Sono risultati importanti con presenze dal 15-20% delle componenti all’interno del materiale e tutto questo è stato permesso grazie ad un contributo dell’università, del Cnr, dell’Enea e della Regione e dall’attuale amministrazione comunale che si sono adoperati per il buon fine e realizzazione di questo progetto”.

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