Omicidio a Buddusò, i carabinieri sono sulle tracce del killer

Omicidio a Buddusò, chi era il soccorritore Marco Pusceddu

I carabinieri sulle tracce del colpevole dell’omicidio a Buddusò.

Ore decisive per l’inchiesta sull’omicidio di Marco Pusceddu, il soccorritore del 118 ucciso la sera del 7 agosto nei locali dell’Intervol di Buddusò. Secondo indiscrezioni, la Procura di Sassari avrebbe già raccolto numerosi elementi su un sospettato, che potrebbe essere stato anche formalmente iscritto nel registro degli indagati. La massima riservatezza degli inquirenti non consente però ulteriori conferme ufficiali.

Gli investigatori, tra cui i carabinieri del Comando provinciale di Sassari e della stazione di Iglesias, hanno collegato l’assassinio a due episodi avvenuti nei mesi precedenti. Il primo risale al 28 aprile, quando Pusceddu venne aggredito in una piazzola della provinciale dell’Iglesiente, nei pressi di un’area di servizio. Colpito con un oggetto contundente alla testa, rimase a lungo ricoverato in ospedale a Cagliari dopo aver rischiato la vita. Le indagini avrebbero permesso di individuare persone entrate in contatto con lui in quelle settimane.

Un secondo segnale inquietante sarebbe arrivato dalla presenza misteriosa di uno sconosciuto nella sede dell’Intervol di Berchidda, dove la vittima aveva prestato servizio prima del trasferimento a Buddusò. Gli inquirenti ritengono che i due episodi possano essere tasselli fondamentali per ricostruire il movente, legato forse anche a vicende della vita privata di Pusceddu. Non si esclude che più persone siano finite nel mirino della Procura.

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