Al Mater Olbia la salute comincia a tavola: successo per l’evento “Cibo e Salute”

mater olbia cibo e salute

Al Mater Olbia l’evento “Cibo e Salute”.

Un banco di miele, il profumo della frutta fresca, la pasta fresca, i formaggi locali, le verdure appena raccolte. E intorno pazienti, scolaresche, operatori sanitari e produttori che si incontrano in uno spazio che, per una mattina, non è stato soltanto un luogo di cura ma anche di informazione e empatia. Al Mater Olbia Hospital il messaggio è stato chiaro: la salute comincia anche da ciò che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole.

L’evento al Mater Olbia.

L’ospedale gallurese è stato uno dei quattro presidi sardi protagonisti della giornata nazionale “Cibo e Salute”, promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia. Contemporaneamente, l’iniziativa ha coinvolto anche l’Arnas Brotzu di Cagliari, l’ospedale San Martino di Oristano e l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari di Viale San Pietro. Tutti si sono inseriti in una grande mobilitazione che ha unito settanta strutture sanitarie e mercati contadini in tutta Italia. L’iniziativa ha avuto lo scopo di creare un’alleanza tra agricoltori e medici, mettendo al centro prevenzione, corretti stili di vita e qualità dell’alimentazione.

Negli spazi esterni del Mater Olbia è stato allestito un mercato contadino con quindici espositori, custodi di produzioni locali e stagionali. Un piccolo viaggio tra i sapori della Sardegna, dove il rapporto con il cibo è apparso prima ancora che commerciale, profondamente culturale e legato alla cura e alla salute della persona, a causa dell’aumento di patologie legate all’alimentazione.

A rendere ancora più speciale la mattinata è stata la presenza dei bambini. I piccoli hanno partecipato con curiosità e interesse alle attività proposte durante il laboratorio a loro dedicato. Educare al cibo sano fin dall’infanzia è stato uno dei messaggi più importanti emersi dalla giornata, perché le scelte alimentari di domani si costruiscono anche attraverso la conoscenza.

L’inaugurazione.

Prima del taglio del nastro sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e della sanità. L’amministratore delegato del Mater Olbia Hospital, Giovanni Paolo D’Incecco Bayard de Volo, ha sottolineato il valore del legame tra alimentazione e salute. Ha ricordato infatti come la prevenzione rappresenti una delle sfide fondamentali della medicina moderna. “Questa iniziativa consente di ribadire il binomio tra buon cibo e salute, che comincia a tavola” è stato il senso del suo intervento. Egli ha richiamato l’importanza di promuovere una cultura della prevenzione e di accompagnare i cittadini verso scelte alimentari più consapevoli.

Il taglio del nastro è stato preceduto dall’intervento di Mariafrancesca Serra, imprenditrice agricola sarda e presidente nazionale di Donne Coldiretti, indicata durante la mattinata come una delle eccellenze dell’Isola chiamate a rappresentare la Sardegna a livello nazionale. La sua presenza ha aggiunto un ulteriore elemento simbolico alla giornata. Il volto di un’agricoltura moderna, guidata anche dalle donne, capace di unire tradizione, innovazione e attenzione alla qualità del cibo.

Durante l’incontro è intervenuto anche il direttore regionale di Coldiretti Sardegna Luca Saba. Lui ha rimarcato come il progetto nasca da una convinzione precisa: sostenere il cibo sano non è una questione di interesse economico, ma un impegno umano ed etico. Promuovere prodotti di qualità, tracciabili e legati al territorio significa favorire una maggiore attenzione verso sé stessi e verso il proprio futuro.

A inaugurare ufficialmente il mercato è stato l’amministratore delegato del Mater Olbia Hospital, che ha tagliato il nastro alla presenza del sindaco Settimo Nizzi, della vicesindaca Sabrina Serra e dei rappresentanti istituzionali civili e militari. Il tema della prevenzione è stato il filo conduttore dell’intera mattinata. L’aumento di patologie legate agli stili alimentari, come diabete, obesità e altre problematiche croniche, rende sempre più importante intervenire prima dell’insorgere della malattia. Una maggiore attenzione alla dieta, insieme agli strumenti della medicina moderna, può contribuire a vivere più a lungo e meglio.

Accanto al mercato agricolo, spazio anche alla prevenzione sanitaria. La Asl Gallura ha partecipato alla manifestazione con un proprio stand informativo dedicato ai programmi di screening e alla sensibilizzazione dei cittadini. Gli operatori hanno illustrato l’importanza della diagnosi precoce, con particolare attenzione alla prevenzione oncologica di genere. Dai controlli dedicati alle donne, come quelli per il tumore della mammella e della cervice uterina. Fino agli screening rivolti agli uomini, tra cui quelli per il tumore della prostata. Dai responsabili un invito: “partecipate agli screening, non sottovalutate la prevenzione”.

Komen Italia.

A dare ulteriore forza al messaggio sulla salute femminile anche la presenza di Komen Italia. L’associazione è impegnata nella promozione della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori del seno. Attraverso la sua attività di sensibilizzazione, formazione e informazione, l’organizzazione ha portato all’interno della giornata il tema della cura di sé e dell’importanza dei controlli periodici. Le magliette dedicate alla raccolta fondi sono diventate un simbolo concreto di partecipazione e sostegno alla ricerca e ai percorsi di prevenzione, ricordando come la salute passi anche dalla consapevolezza e dalla responsabilità individuale.

La giornata ha rappresentato così un incontro simbolico tra due mondi apparentemente lontani ma profondamente legati: chi produce il cibo e chi si prende cura della salute delle persone. Un dialogo che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrà continuare e coinvolgere sempre più anche la scuola e il mondo dell’istruzione, perché la cultura della prevenzione nasce soprattutto dalla conoscenza.

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