Omicidio Marco Pusceddu, sospetti su un killer venuto da fuori Buddusò

Omicidio a Buddusò

Le indagini sull’omicidio di Marco Pusceddu a Buddusò.

Potrebbe essere arrivato da fuori il responsabile dell’omicidio di Marco Pusceddu, il soccorritore 51enne ucciso a Buddusò durante il turno di lavoro nell’associazione Intervol. L’ipotesi che l’assassino non sia legato al paese si affianca a quella di un killer assoldato. La famiglia ha chiesto rispetto e silenzio, ribadendo fiducia nelle indagini dei carabinieri.

Pusceddu, originario di Domusnovas ma residente a Portoscuso, era già stato vittima di un grave episodio il 28 aprile: aggredito in una piazzola di sosta a Flumentepido con un pesante oggetto metallico, era rimasto ferito alla testa. Dopo un mese di convalescenza, non era stato giudicato idoneo alla guida e assegnato a Buddusò come soccorritore.

Gli investigatori si chiedono se i due episodi siano collegati. Quella notte di aprile, secondo una ricostruzione controversa, Pusceddu aveva raggiunto un amico con l’auto in panne. Colpito con violenza, era rimasto cosciente e, invece di ricevere assistenza immediata, era stato trasportato al Pronto Soccorso da due conoscenti, tra cui l’ex compagna, arrivata sul posto in tempi brevissimi. Il comportamento anomalo e i tempi di reazione restano interrogativi fondamentali.

Chi conosceva i suoi spostamenti e poteva nutrire un rancore tanto forte? La risposta a questa domanda potrebbe essere la chiave per individuare il colpevole e sciogliere il nodo di un delitto che ha sconvolto l’intera Sardegna.

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