A due passi dal mare spunta un cantiere misterioso a Budoni

cantiere Ottiolu

La denuncia del gruppo ecologista sul cantiere abusivo a Budoni.

In questi giorni è comparso un cantiere misterioso a pochi passi dal mare nella raccolta Cala dei Francesi – Punta Li Tulchi, presso la frazione di Porto Ottiolu, in Comune di Budoni. A denunciarlo il Gruppo di Intervento Giuridico (GrIg).

L’associazione ecologista denuncia che non è stato posto nessun cartello “inizio lavori” né altre informazioni sul misterioso cantiere, così ha inviato stamattina una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi al Ministero della cultura, alla Direzione generale per la pianificazione territoriale e la vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna, alla Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Sassari, ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e, per gli opportuni accertamenti, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro.

”Quel suggestivo tratto di costa è già stato negli anni scorsi teatro di disinvolte iniziative edilizie per fortuna fermate in tempo – fa sapere l’associazione GrIG -, nell’autunno 2020 era stata tagliata e in parte bruciata buona parte della vegetazione mediterranea ed era stata inviata una prima istanza dal GrIG, nell’aprile 2021 era, invece, comparso un cantiere edilizio in merito al quale era stata inviata una seconda istanza GrIG, del 14 aprile 2021”.

Il Comando Polizia locale di Budoni aveva informato dell’avvenuto svolgimento di due sopralluoghi, di cui non sono stati resi noti gli esiti, mentre il Servizio Tutela del Paesaggio Sardegna Settentrionale Nord Est della Regione autonoma della Sardegna aveva comunicato di non avere informazioni in proposito. Nell’aprile 2021 i Carabinieri e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale avevano posto sotto sequestro preventivo il cantiere realizzato evidentemente in assenza di autorizzazioni.

L’area è tutelata con vincolo paesaggistico e vincolo di conservazione integrale, anche ai sensi del vigente piano paesaggistico regionale (P.P.R.). “Il problema della vigilanza e del controllo del territorio appare sempre più pressante e il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) esprime grande apprezzamento per la meritoria attività svolta dalle Forze dell’Ordine in materia. Legalità e tutela del territorio sono valori ormai ben diffusi nell’opinione pubblica”.

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