“Andate in posta per le urgenze, non per i Santi”, l’originale appello del sindaco di Calangianus

L’appello del sindaco di Calangianus Albieri.

Quella che i sindaci italiani stanno combattendo per convincere i propri cittadini a non uscire di casa è una vera e propria battaglia campale. Tante sono le armi in campo, a partire dalla comunicazione attraverso i social che ha reso alcuni di loro delle vere e proprie star del web.

Spesso e volentieri la comunicazione è prettamente istituzionale, altre volte colloquiale, altre volte ancora arriva ad essere addirittura esilarante. Che sia voluto o meno un sorriso strappato fra i denti, anche nel comunicare qualcosa di importante, è sempre il benvenuto in questi tempi piuttosto cupi.

Dopo il sindaco di Mamoiada che ha invitato i propri cittadini che avessero necessità di portare il cane a fare i bisogni di dotarsi di un animale “necessariamente in vita”, oggi è stato il turno del sindaco di Calangianus Fabio Albieri.

Nel paese della Gallura, evidentemente, la fila alle poste non deve esser diminuita in questi giorni di quarantena. Senza voler sminuire l’importanza delle azioni di generosità dei propri concittadini eseguite a suon di conto corrente postale, il primo cittadino si è trovato a dover dare una tirata di orecchie piuttosto originale, indice, nel contempo, di una forte preoccupazione.

“Vi prego vivamente di recarvi all’Ufficio postale solo per motivi indifferibili ed urgenti e non per fare i versamenti a Sant’Antonio da Padova o a San Pio – ha sbottato il sindaco -. State tranquilli, ci perdonano ugualmente. Non mi costringete a disporre la verifica delle operazioni che effettuate. Aiutiamoci”.

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