Dopo una telefonata scatta l’allarme bomba nella Basilica di San Simplicio a Olbia
Una telefonata ha fatto scattare l’allarme bomba e l’intervento delle forze dell’ordine nella Basilica di San Simplicio a Olbia. Tutto sarebbe partito da una telefonata che segnalava la presenza di un ordigno. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine da parte del parroco don Antonio Tamponi.
In pochi attimi polizia e vigili del fuco sono piombati sul posto e hanno chiuso al pubblico la basilica. Delimitata tutta l’area intorno, nessuno si può avvicinare alla chiesa prima che gli artificieri abbiano verificato la presenza dell’ordigno.
Un precedente simile risale a ottobre 2024. In quella circostanza l’allarme bomba era scattato per la presenza di uno zaino abbandonato vicino alla chiesa. Si era rivelato un falso allarme, ma la tensione in quei giorni era alta perché si era trattato del quarto allarme in un mese a Olbia. A fine settembre c’era stato l’allarme bomba in una casa popolare di via Nervi. Poi c’era stata la doppietta del primo e 2 ottobre: due casi in due parcheggi, a sole 12 ore di distanza uno dall’altro. Il 22 ottobre lo zaino vicino a San Simplicio e oggi la chiamata allarmante.
