Alluvione di Olbia, le novità sui rimborsi e perchè non sono ancora arrivati

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Le banche chiariscono i tempi di accredito dei rimborsi per l’alluvione di Olbia.

Sembra una storia senza fine, quella dei rimborsi per l’alluvione di Olbia. Prima con il rimbalzo di competenze, subito dopo poche settimane da quel ciclone che sconquassò la città il 18 novembre del 2013. Poi, con il stentato avvio delle procedure per ottenere il contributo. Infine, con la recente corsa alle domande e la staffetta tra Comune e banche e la sorpresa che nemmeno una di quelle contenute nell’elenco ministeriale aveva una filiale in città.

Quindi, l’intervento urgente del sindaco Settimo Nizzi, che ha coinvolto direttamente il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per colmare la lacuna, e il successivo inserimento nella lista di Unicredit e di Intesa San Paolo, che, invece di filiali in città ne hanno entrambe due.

Da allora, e cioè dallo scorso aprile, quando con l’elenco aggiornato delle banche, le famiglie hanno potuto completare la domanda di contributo, tutti si aspettavano l’accredito di giorno in giorno. Che, invece, ad oggi pare non essere ancora arrivato alla maggior parte, scatenando numerose polemiche sul web.

Il motivo del ritardo? Lo chiariscono oggi gli stessi istituti di credito interpellati, che hanno parlato di “procedura complessa” e di “tempi tecnici” necessari, anche se specificano che “l’operatività è avviata” ed entro poco “dovrebbe concludersi” con il pagamento.

In pratica, le procedure scelte dal Consiglio dei ministri, tramite la Cassa depositi e prestiti, sono così nuove rispetto ad altre usate in passato e molto più complesse che richiedeno maggiori verifiche, anche per evitare che i soldi finiscano a chi non ne ha diritto. Da qui anche il doppio passaggio che c’è stato, tra domanda di contributo presentata in Comune, apertura del conto corrente vincolato e gratuito da parte del beneficiario delle somme nei due istituti di credito convenzionati, l’invio dell’autorizzazione al pagamento dallo stesso Comune alla banca e successivo incrocio dei dati.

Un iter farraginoso che pare, però, quasi arrivato alla conclusione. Va precisato, infine, che la Cassa depositi e prestiti, che gestisce i pagamenti, e quindi di conseguenza la banca, eroga i contributi ogni 15 giorni con due date fisse: il 10 e il 25 di ogni mese. A patto che la domanda sia arrivata completa almeno sei giorni prima. Un dato in più che fa sperare che i pagamenti abbiano davvero le ore contate, per arrivare all’epilogo di una storia che sembrava non avere fine.

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