Ancora nessuna finanziaria, la Sardegna continua l’esercizio provvisorio

L’affondo della capogruppo del M5S Desirè Manca.

“29 febbraio 2020: la nuova finanziaria non è approdata in Consiglio regionale. Marzo è alle porte e questo provvedimento, un atto di fondamentale importanza per la nostra Regione, non è ancora neanche pervenuto ai consiglieri, niente di nuovo all’orizzonte”.

“Fatto ancor più grave è che, di fatto, non ci sono i tempi tecnici perché questa manovra di spesa possa essere approvata per fine marzo. Ciò, tradotto, significa che il presidente Solinas sta condannando i sardi ad altri mesi di esercizio provvisorio. In concreto egli sta immobilizzando l’isola negando alla Sardegna la possibilità di poter investire e di poter portare a compimento persino le misure adottate dalla sua stessa maggioranza. La Sardegna viene ancora condannata a poter spendere sempre e soltanto un dodicesimo di quanto previsto nella manovra del 2019. Un danno incalcolabile per tutti. Un fatto vergognoso e gravissimo, che solo per questo dovrebbe richiamare il governatore più assenteista della storia sarda a presentare le sue immediate dimissioni”.

Questo l’affondo della capogruppo del M5S Desirè Manca contro la Giunta guidata dal governatore sardista Christian Solinas che per la mancata presentazione della finanziaria entro il 31 dicembre scorso, “ha di fatto paralizzato la Sardegna – sottolinea Desirè Manca – costringendo l’intera amministrazione sarda ad andare in esercizio provvisorio”.

“Dopo le numerose fandonie raccontate per quasi un anno – osserva la capogruppo dei Cinque stelle –  e dopo il grave danno provocato ai sardi e dovuto esclusivamente alla sua totale incapacità di guidare una regione (come ampiamente dimostrato dallo stallo sulla vicenda della continuità territoriale aerea e sulla vertenza latte), continuano le incessanti ed ormai inarrestabili prese in giro del governatore. Un uomo assente, la cui presenza si fa notare soltanto per le sue azioni non già poste in essere per la crescita della propria terra e del proprio popolo, ma soltanto per aumentare i posti di sottogoverno a beneficio non certo dei sardi”.

“Ci troviamo di fronte ad una china rischiosissima, La Sardegna sta soccombendo sotto il peso del pressapochismo e della superficialità della giunta e del presidente”.

“Lo scorso dicembre Solinas ha dichiarato che i mesi di esercizio provvisorio sarebbero stati tre, il tempo necessario a presentare la nuova finanziaria. Oggi sappiamo che è stata l’ennesima bugia. Pericolosissima e rischiosissima, che avrà gravi conseguenze per tutti i settori, produttivi e non, della nostra regione”.

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