L’anello scomparso sotto la neve del Limbara, l’ultimo recupero dei “Rastrellatori sardi”

L’ultimo recupero dei “Rastrellatori sardi” è sulla neve

Chi perde un oggetto prezioso in mare può contare sui “Rastrellatori sardi“, ma gli esperti di ricerche sono pronti a intervenire anche sulla neve. Proprio dal manto bianco sul Limbara arriva l’ultimo intervento degli operatori di metal detector “RaSa Rastrellatori sardi”. Sono volontari che fanno parte dell’associazione nazionale Guardian dogs Italia e sono legati alla Protezione civile.

Da Porto Pollo al Limbara

Non sono amatori improvvisati o tombaroli. Si tratta di esperti che entrano in azione coi loro metal detector quando qualcuno perde qualcosa: appassionati che mettono la loro abilità al servizio degli altri. Il recupero di fedi nuziali e orologi in mare è il tipo di intervento più frequente di cui si occupano, ma d’inverno si cambia raggio d’azione. Come racconta Mauro Meloni, che è passato dalla spiaggia alla montagna. “Sono un grande appassionato di questo hobby e lo pratico da ormai vent’anni, principalmente per ricerche subacquee – racconta -. Infatti, a questa ragazza che ha smarrito il solitario sul monte Limbara, il mio nome è stato fatto da un’altra persona a cui avevo recuperato la fede nuziale questa estate a Porto Pollo“.

La delusione per la perdita, grazie all’intervento di Meloni, ha lasciato spazio alla gioia del ritrovamento . “Oltre il valore economico, l’anello aveva un grande valore affettivo, in quanto dono della nonna – spiega dopo il recupero -. A parte il freddo, il recupero è stato abbastanza veloce anche se sotto circa 20 centimetri di neve, per la gioia della ragazza e dei genitori che non speravano più di ritrovarlo”.

I volontari del RaSa si impegnano nel recupero di oggetti metallici in tutta la Sardegna e prendono il loro nome dal recente passato. La definizione “Rastrellatori sardi” è stata scelta per ricordare i rastrellatori di mine che hanno bonificato l’Italia nel Dopoguerra.

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