Salvatore Valleri racconta il viaggio in moto da Arzachena a Capo Nord
Partito da Arzachena in moto per raggiungere il leggendario traguardo di Capo Nord per poi tornare in Gallura. Protagonista di questo lungo viaggio in sella alla sua moto è Salvatore Valleri di Arzachena.
L’impresa ha richiesto una notevole resistenza fisica e mentale per guidare la motocicletta attraverso imprevisti e lunghe tratte. Il viaggio si è svolto dal 3 al 29 agosto per complessivi 11.780 chilometri percorsi interamente su due ruote. Il motociclista ha attraversato tredici nazioni europee, sfidando spesso pioggia battente, vento forte e nebbia fitta.
“Più mi allontanavo e più rimanevo solo con me stesso“
La traversata non è stata una semplice vacanza, ma una vera esperienza di crescita interiore e profonda emozione. A questo proposito Valleri ha dichiarato: “L’ho sempre pensato come un viaggio personale, un viaggio interiore, dove più mi allontanavo e più rimanevo solo con me stesso“. L’avventura gli ha offerto la possibilità di sperimentare stati d’animo sconosciuti e toccanti lungo il cammino. Particolarmente significativo è stato l’incontro casuale su un traghetto con una signora che lo aveva riconosciuto pochi giorni prima a Bergen. La donna ha raccontato di aver perso il marito, con cui condivideva la passione per la moto e il sogno di Capo Nord.
Quel dialogo si è trasformato in un momento di profonda commozione reciproca, donando al motociclista una carica inaspettata nei momenti di sconforto. “Questa signora è venuta lì per tirarmi fuori da un momento di difficoltà”, ha ricordato con emozione il centauro. Quel ricordo indelebile gli ha trasmesso una spinta morale decisiva per completare l’impresa anche per quel motociclista scomparso.
In viaggio non mancano i problemi
Durante l’itinerario non sono mancate le complicazioni tecniche, come il guasto improvviso al telefono. In questa fase critica è stato fondamentale il supporto a distanza della compagna Maria e del figlio Valerio. I familiari lo hanno sostenuto costantemente per le prenotazioni degli alberghi e le traduzioni in lingua inglese.
Dopo aver attraversato la Svizzera, la Germania, la Danimarca, e la Svezia, l’arrivo in moto al celebre promontorio della Norvegia ha ripagato interamente gli sforzi fisici ed economici sostenuti. Raggiungere quel traguardo per un motociclista sardo equivale alla scalata dell’Everest per un alpinista. “Capo Nord è un simbolo, non è proprio una meta, è tutto il viaggio, la cosa più importante è il viaggio”, ha sottolineato l’autore dell’impresa.
Tragitto diverso al ritorno
La marcia di rientro in sella è proseguita toccando Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca e Austria. “Con la forza di volontà un professionista qualunque riesce a trovare la determinazione per farcela”, ha spiegato il centauro gallurese. La sua testimonianza intende incoraggiare altri appassionati a credere nei propri sogni e a superare ogni ostacolo.
Ad attenderlo allo sbarco in Sardegna c’era una festosa accoglienza a sorpresa organizzata dagli amici di sempre. Un caloroso comitato di benvenuto con manifesti e magliette dedicate ha ripagato ogni singolo chilometro percorso. “Tornare nella mia terra e riabbracciare i miei cari è stata l’emozione più grande di tutta questa avventura.” Ha concluso, emozionato, Salvatore Valleri.
