Svolta per l’omicidio Pusceddu a Buddusò, quattro arresti nel Sulcis

omicidio marco pusceddu 118 buddusò arresti sulcis carabinieri di sassari

I carabinieri di Sassari a Iglesias, Nuxis e Carbonia per l’omicidio di Marco Pusceddu dell’estate scorsa a Buddusò

La sera del 7 agosto 2025 nella sede del 118 Intervol di Buddusò c’era stato l’omicidio del soccorritore 51enne Marco Pusceddu. A 13 mesi di distanza arriva la svolta con un’operazione dei carabinieri e quattro arresti nel Sulcis. Prima che sorgesse il sole sono entrati in azione a Iglesias, Nuxis e Carbonia i carabinieri del Comando provinciale di Sassari, della Compagnia di Ozieri e di quella di Iglesias. Al loro fianco anche i Cacciatori Sardegna, il Nucleo cinofili di Abbasanta l’11esimo Nucleo Elicotteri di Elmas.

Il Gip del Tribunale di Sassari, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza che dispone l’arresto di quattro persone: “soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio volontario premeditato in concorso e detenzione e porto illegale di armi”.

Il passato e l’omicidio

Marco Pusceddu arrivava da Portoscuso e da poco tempo si era trasferito a Buddusò dove prestava servizio come operatore del 118. Quella sera del 7 agosto 2025 qualcuno si era presentato e aveva chiesto esplicitamente di lui, per poi raggiungerlo a volto scoperto e freddarlo con diversi colpi di pistola. Da subito gli inquirenti avevano cominciato a indagare nel passato dell’uomo, escludendo il coinvolgimento della comunità di Buddusò. Nel suo passato c’era stata un’aggressione subita pochi mesi prima e un burrascoso rapporto con la ex. Oggi la svolta.

Gli arresti dei carabinieri

I carabinieri hanno incastrato i “presunti mandanti, i quali, a seguito di dissidi di natura personale, sia di carattere sentimentale che professionale, avrebbero commissionato il delitto a due esecutori materiali dietro il corrispettivo di una somma di denaro di circa 15mila euro“. Grazie a intercettazioni telefoniche e riprese degli impianti di videosorveglianza gli inquirenti erano risaliti all’auto utilizzata per il blitz omicida a Buddusò. Da lì sono riusciti a individuare i due esecutori e i due mandanti. “Nel corso dell’indagine – spiegano dal Comando provinciale di Sassari -, i militari dell’Arma hanno recuperato e sequestrato l’arma del delitto, una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, con caricatore inserito e parte del munizionamento, oltre a degli indumenti indossati dagli autori del reato la notte dell’omicidio”.

Le indagini hanno fatto chiarezza anche sull’aggressione subita da Pusceddu la notte del 28 aprile 2025 in una piazzola di sosta di Carbonia. Recuperata anche la piccozza da muratore con la quale era stato colpito alla testa, restando gravemente ferito. Oggi i carabinieri hanno prelevato le quattro persone dalle rispettive abitazioni e le hanno portate nel carcere cagliaritano di Uta.

Condividi l'articolo