Lettera aperta dei dipendenti dell’Asl Gallura.
I dipendenti della Asl Gallura con una lettera hanno lanciato un appello ai sindaci del territorio per chiedere chiarezza sulla richiesta di ritiro delle deliberazioni relative agli incarichi sanitari, tecnici e amministrativi.
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Nella lettera aperta, contestano la decisione della Conferenza Socio Sanitaria, evidenziando il rischio di un danno professionale ed economico per i lavoratori. Il personale sanitario chiede risposte e denuncia un trattamento penalizzante rispetto ad altre realtà sarde.
La lettera.
”Gent.mi, con rammarico abbiamo appreso dalla stampa al richiesta di ritiro delle deliberazioni della Asl Galura sui recenti incarichi sanitari, tecnici e amministrativi. Posto che non risulta ai sottoscritti che la Conferenza Socio Sanitaria abbia facoltà di contestare al struttura organizzativa del comparto dell’Azienda e che mai questo sia accaduto nella storia a partire dala Legge di riforma 502, in qualità di operatori della Asl ma soprattutto di cittadini residente nei Comuni da Voi rappresentanti ci preme significare quanto segue:
gli incarichi di funzione professionale e organizzativa del comparto sono espressamente previsti dal CCNL e dovuti nell’ambito dell’organizzazione della Asl. Siamo in attesa da anni del rinnovo degli incarichi e el procedure sono iniziate nel mese di settembre 2024 .(in tempi dunque non sospetti). Gli stessi incarichi sono stati mappati e attribuiti nel 2024 nelle altre Asl Sarde.
Come i Sindaci ben sanno (perché questo avviene anche nelle amministrazioni di cui sono a capo) tali funzioni rientrano nell’Area del Comparto: di contro non incidono assolutamente in eventuali modifiche strutturali dettate dale riforma sanitaria. Non si capiscono dunque le motivazioni che hanno spinto iSindaci a chiedere li ritiro degli ati. Tale azione infondata e sostanzialmente avulsa da quanto dichiarato di Presidente della Conferenza Socio Sanitaria, potrebbe solo creare un danno professionale ed economico ai dipendenti che non possono e non devono essere utilizzati quale capro espiatorio ai soli fini di personalismi politici.
Infatti i supposti accorpamenti strutturali lamentati dal Presidente della Conferenza Socio Sanitaria nulla hanno a che vedere con gli incarichi di funzione professionale e organizzativa del Comparto banditi dalla Asl. Ricordiamo ai Sindaci che i dipendenti del comparto sanitario sono quelli in prima linea nell’assistenza sanitaria, sono quelli che quotidianamente danno risposte all’utenza e che non possono e non devono diventare oggetto di rivendicazioni politica contro al Direzione Generale del’Ente di cui sono dipendenti.
Aggiungiamo che quanto accaduto intorno alla vicenda degli incarichi pone ancora una volta la Gallura in una situazione di debolezza rispetto agli altri territori sardi: nella Asl di Sassari si continuano a dare incarichi, nella Asl del Sulcis sono stati recentemente banditi incarichi di Direzioni di Strutture Complesse e Semplici, nella Asl di Nuoro viene modificato l’atto Aziendale e nessuno (RAS, Sindacati, Sindaci) ha preso posizione contraria. Eppure la riforma riguarda tutta al Sardegna. In qualità di cittadini residenti nei Comuni che Voi rappresentati chiediamo di conoscere le singole posizioni dei Sindaci in merito alla nota del Presidente Addis e di sapere se davvero la Conferenza tutta ha condiviso ed è d’accordo su una posizione che penalizza esclusivamente i dipendenti del Comparto e non ha effetto riflesso diretto su quanto posto a supporto della richiesta di ritiro degli incarichi Eventuali riscontro in merito potrà essere effettuato sulla pec di trasmissione. Cordiali saluti
I Dipendenti”
