Tensione a Calangianus, rissa e feriti al centro d’accoglienza minori

carabinieri

Nuovo episodio di violenza al centro accoglienza minori a Calangianus.

La questione del centro accoglienza minori non accompagnati a Calangianus non si è conclusa. Nella notte dell’11 agosto è scoppiata una violenta rissa che ha richiesto l’intervento massiccio dei Carabinieri e dei mezzi di soccorso, lasciando sul campo diversi feriti finiti al Pronto Soccorso.

La denuncia di Albieri.

È questo il quadro drammatico che ha spinto il sindaco di Calangianus, Fabio Albieri, a inviare un’accorata e urgente richiesta di intervento al Prefetto di Sassari e, per conoscenza, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Consorzio Network, gestore della struttura.

Le parole del sindaco.

​Al centro della lettera inviata alle autorità, la gestione del Centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di via San Martino. Il Primo Cittadino evidenzia come la struttura sia ormai del tutto fuori controllo: uscite e rientri a qualsiasi ora della notte, totale assenza di rispetto delle regole di convivenza, episodi di molestie ai residenti ed eventi drammatici, come la gravissima caduta da una finestra di un minore algerino avvenuta solo due giorni fa, costatagli gravi fratture. «Non è più tempo di segnalazioni ordinarie o di attese silenziose. La misura è colma e il rischio per la sicurezza pubblica è concreto», dichiara il Sindaco Albieri.

​Sebbene la cooperativa gestrice abbia comunicato l’intenzione di chiudere la struttura entro il prossimo 31 dicembre, la comunità locale non può attendere oltre. «La domanda che ci poniamo disperatamente è cosa accadrà da qui a dicembre? Come potremo reggere ancora questi mesi in queste condizioni?», incalza il Sindaco.

​”Calangianus si è sempre distinta come una comunità accogliente e inclusiva, capace di integrare chi rispetta le regole – come dimostrano i risultati positivi dei progetti SAI gestiti sul territorio –, ma la popolazione locale è ormai esasperata e vive in uno stato di costante insicurezza. Per questo motivo, il Primo Cittadino chiede a Sua Eccellenza il Prefetto e al Ministero dell’Interno un intervento urgente e indifferibile diretto a: Ristabilire immediatamente l’ordine pubblico e la quietudine del quartiere e dell’intero paese. Garantire una vigilanza costante e rigorosa nei pressi e all’interno della struttura. Adottare qualsiasi misura straordinaria necessaria a tutelare l’incolumità dei cittadini e degli stessi ospiti del centro prima che si verifichino ulteriori e irreparabili tragedie. «Confido in un riscontro tempestivo e risolutivo da parte delle Istituzioni preposte — conclude Albieri — per ridare serenità e sicurezza alla nostra comunità»

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