Le Asl Gallura e Sassari cercano specialisti a ore, ma c’è tempo solo fino al 15 settembre

Ascot ambulatorio calangianus

Le Asl 1 e 2 del Nord Sardegna cercano specialisti per rinforzare i Poliambulatori

Le Asl Gallura e Sassari cercano specialisti per coprire 438 ore negli Poliambulatori del Nord Sardegna. 346 ore nella Asl 2 serviranno tra La Maddalena (54), Olbia, Alà dei Sardi, Buddusò, Arzachena, Santa Teresa, Oschiri e Berchidda, Tempio, Badesi e Nuchis (carcere). 92 le ore nella Asl 1 da dividere tra Sassari, Bancali (carcere), Ploaghe, Bono, Ozieri, Ittiri, Bonorva e Alghero (carcere). Fisiatria, gastroenterologia, psichiatria, radiologia, urologia, dermatologia, medicina dello sport, cardiologia, endocrinologia, geriatria, oculistica, otorinolaringoiatria, pneumologia, reumatologia e ortopedia.

L’avviso è stato pubblicato il primo settembre e i medici hanno tempo solo fino al 15 per presentare la propria domanda all’indirizzo sc.medicinaconvenzionata@pec.atssardegna.it. Le Asl del Nord Sardegna, con gli uffici di Ares, hanno avviato un percorso di potenziamento della medicina specialistica erogata sul territorio, fornendo una risposta concreta di assistenza sanitaria anche alle case di reclusione di Alghero, Bancali e Nuchis-Tempio Pausania.

La Asl di Sassari

“La Asl Sassari ha avviato un percorso di programmazione della specialistica sanitaria che nasce dal monitoraggio del fabbisogno legato alla richiesta di salute della popolazione – spiega il direttore della Asl 1 di Sassari, Flavio Sensi. In questa fase, oltre ad incrementare le ore per i Distretti sanitari, abbiamo voluto dare una particolare attenzione a quella fetta di popolazione fragile che si trova all’interno delle case circondariali. Così da salvaguardare la salute all’interno della struttura carceraria, cercando di offrire risposte dirette ai bisogni di salute dei detenuti”.

La Asl Gallura

“La Asl Gallura ha come obiettivo un incremento di 600 ore della specialistica ambulatoriale – sottolinea il direttore generale, Marcello Acciaro -. Questo è un primo passo. Sono in corso, infatti, da parte della struttura sanitaria le attività di misurazione delle patologie principalmente presenti nella popolazione di riferimento. Con il fine ultimo di arrivare ad una programmazione più precisa, rispondendo così a tutte le necessità del territorio in termini di prestazioni specialistiche”.

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