Associazioni a confronto sul turismo: “La Gallura deve essere autonoma nelle scelte”

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Un confronto sulle strategie di promozione dell’offerta turistica.

Dopo la tappa algherese, il tour di presentazione della nuova legge regionale sul turismo è approdato all’aeroporto di Olbia dove l’assessore Barbara Argiolas insieme al  presidente della Camera di Commercio del nord Sardegna, Gavino Sini, e al  presidente di Unioncamere Sardegna, Agostino Cicalò,  hanno incontrato i rappresentanti delle locali associazioni di categoria in un confronto focalizzato sul tema della Destination Management Organization.

La D.M.O. strumento di governance pubblica del settore, appare infatti la declinazione più importante e potenzialmente incisiva fra i contenuti normativi della nuova disciplina del settore turistico varata nel luglio di quest’anno. La struttura, pubblica nella forma giuridica, ma con profilo privatistico nelle finalità e nel modus operandi, sarà il presidio di coordinamento delle strategie di promozione dell’offerta turistica integrata e quindi il soggetto di riferimento per l’intero settore.

L’incontro con l’assessore Argiolas ha rappresentato l’occasione anche per una disamina delle dinamiche turistiche nel distretto Gallura-Nuoro-Ogliastra.  Le organizzazioni imprenditoriali galluresi si sono  affidate all’intervento di Paolo Manca, presidente di FederAlberghi-Confcommercio, il quale non ha mancato di evidenziare i vantaggi competitivi che la D.M.O. può determinare per gli operatori del settore. Lo strumento, presente da tempo in altre aree del mondo vocate al turismo, può rappresentare anche per la Sardegna un efficace cambio di strategia nelle politiche di promozione dell’offerta turistica da intendersi come coordinamento con un approccio strategico dei principali elementi caratterizzanti la Destinazione : attrazioni, accessi, azioni di marketing, risorse, immagine e prezzi.

A margine dell’incontro una riflessione dei rappresentanti delle associazioni di categoria firmatarie della presente nota : la Gallura che vanta un primato nel comparto turistico sardo, come dimostrano i dati sui flussi e le presenze, rappresenta oggi un modello vincente per l’alto valore paesaggistico, la dotazione infrastrutturale degli hub di accesso, la capacità e  il dinamismo dimostrati dagli operatori turistici. Il territorio è dunque maturo per autodeterminarsi nelle scelte di governance in materia turistica e può legittimamente candidarsi a sede naturale della D.M.O. che, come compiuta articolazione territoriale di quella regionale, possa rappresentare il nord est e il centro Sardegna. Lo scenario di sinergie complementari dato dalla filiera turistica di questi territori, se ben governato dalla D.M.O.  che ne stimoli  tutte le potenzialità ancora inespresse, e metta a sistema l’esistente, può acquisire nuovo slancio e dare impulso a tutti gli altri comparti ; dall’agricoltura, alle piccole imprese dell’artigianato, dell’industria e dei servizi.  Per questo è indispensabile che la D.M.O. riconosca e valorizzi le specificità locali, inserendole con approccio sistemico e strategico,  in un’offerta turistica effettivamente integrata con il territorio.

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