Violenta per anni la nipotina, nonno 85enne della Gallura a processo

violenza su bambina che piange

Il nonno acquisito a processo per molestie su una bambina in Gallura.

Avrebbe per anni molestato una bambina, nipotina dell’ex moglie entrambi residenti in un paese della Gallura. Così un 85enne è finito a processo con l’accusa di aver toccato ripetutamente una bimba, di soli sette anni. Abusi che sarebbero proseguiti per altri sei anni all’interno delle mura domestiche quando l’uomo aveva una relazione con la nonna, approfittando dei momenti in cui rimaneva da solo con la piccola o la moglie si allontanava.

La bambina vittima di molestie in Gallura.

La paura e la vergogna aveva costretto la bambina non rivelare gli abusi subiti dall’uomo avvenuti tra il 2005 e 2011, stando a quanto riporta La Nuova Sardegna, finché la giovane non è riuscita poi a confidarsi con la madre. Una volta cresciuta la giovane ha deciso di sporgere una denuncia formale e trascinare l’anziano in tribunale.

Le accuse sono pesantissime perché si parla di abusi avvenuti in tenerissima età quando, infatti, la bimba aveva solo 7 anni. Quelle attenzioni morbose avevano generato nella bambina un senso di colpa e vergogna tanto da costringerla a subire in silenzio per anni. Secondo le accuse riportate sul quotidiano La Nuova Sardegna, l’uomo le avrebbe toccato le parti intime e questo sarebbe accaduto ogni volta che i due si trovavano soli e la nonna affidava la bimba al suo compagno. Molestie a sfondo sessuale durate fino all’età di 13 anni quando la ragazzina ha deciso di dire basta, raccontando tutto non alla nonna ma alla mamma. La nonna, dopo aver appreso ciò che accadeva alla nipotina, ha lasciato il compagno.

Le accuse.

Per questi fatti l’uomo è finito a processo dove è accusato di atti sessuali con minore, reato che sancisce che sotto i 16 anni (il minimo è di 14 anni se non c’è alcun legame ndr.) il soggetto non è in grado di esprimere alcun consenso. Di conseguenza, l’assenza di coercizione, il silenzio o la mancanza di un esplicito dissenso non hanno alcun valore scriminante per la difesa, poiché l’atto sessuale si configura automaticamente come reato e viene punito con la reclusione da 6 a 12 anni, tutelando in modo assoluto l’intangibilità sessuale dei minori.

Il processo.

La ragazza, che oggi ha 27 anni, è rimasta molto segnata dagli abusi subìti dall’uomo per tutti gli anni più teneri della sua vita. La donna ha deciso di costituirsi parte civile nell’udienza preliminare. Il pubblico ministero Sara Martino ha chiesto il processo per l’anziano, istanza sostenuta anche dall’avvocata di parte civile Cinzia Tirozzi, che assiste la giovane.

La giudice Marcella Pinna ha accolto la richiesta disponendo il rinvio a giudizio davanti al tribunale collegiale, con l’inizio del dibattimento fissato per il prossimo 9 settembre. L’imputato, che dopo la scoperta dei fatti è stato lasciato dalla moglie, è difeso dall’avvocata Valentina Campisani del foro di Como. Nel corso del procedimento la ragazza è già stata ascoltata dal magistrato in modalità protetta per ricostruire i gravissimi episodi che ora saranno vagliati in aula.

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