Berchidda contro le pale eoliche, il sindaco: “Sì alle rinnovabili, no alla speculazione”

Il sindaco di Berchidda in prima linea per fermare la speculazione sulle pale eoliche

Le società scelgono le aree su cui piazzare le pale eoliche e vanno avanti, ma ci sono territori come Berchidda che si mettono di traverso. Non sono tanti gli strumenti a disposizione, ma il sindaco Andrea Nieddu li sta provando tutti. Dalle osservazioni tecniche alla condivisione dei processi. “A Berchidda abbiamo fatto la prima assemblea pubblica che ha suggellato l’alleanza tra istituzioni, portatori di interesse e comitati – spiega -. C’erano oltre cento persone, tutti uniti per fare fronte comune”.

Sul territorio di Berchidda e su quelli vicini incombono tre progetti. Il più grosso è quello della Nva 5 Srl che prevede 25 aerogeneratori (di cui 10 a Berchidda). Poi ci sono Edison Rinnovabili Spa che vuole piazzare 10 pale mentre Ivpc Power 8 spa chiede spazio per altre 5. Per questi ultimi due progetti l’osservazione mossa dal sindaco riguarda la presenza non calcolata di un sito archeologico. Per frenare l’avanzata della Nva 5 per ora il Comune ha puntato sull’utilizzo non autorizzato del logo istituzionale nelle pratiche, ora il Ministero ha sospeso l’iter. La speranza è che la contrarietà della popolazione possa cambiare il corso degli eventi, ma è oggettivamente difficile. Basta andare sul sito della società per vedere che “Eolia” con le sue 25 pale tra Alà dei Sardi, Berchidda, Monti, Olbia è già inserito tra “i progetti attivi“.

“Amministrazioni scavalcate con esproprio-saccheggio”

“Le amministrazioni comunali sono esautorate dalla propria sovranità sul territorio dal Decreto Draghi, consente ai privati di espropriare le aree altrui – commenta Andrea Nieddu -. Per una pala con 1.650 metri quadri il valore è di 600 euro. Per un ettaro di vigneto Docg la stima di mercato è sugli 80-90mila euro in esercizio, loro la valutano poco più di 50mila. Col valore ridotto a un terzo è un esproprio-saccheggio“. Queste scelte calate dall’alto sono ancora più difficili da digerire per gli indigeni. “Siamo contrari perché crediamo che la tutela del territorio passi anche attraverso la corretta pianificazione urbanistica e strategica. In questo caso non c’è nulla da parte dell’ente locale, che dovrebbe essere deputato a determinare lo sviluppo del proprio territorio. Non accettiamo interferenze di soggetti esterni privati, che impongono il blocco dello sviluppo locale“.

“Favorevole alle rinnovabili, non alla speculazione”

La nuova invasione di speculatori in Sardegna ha reso ostile la popolazione verso pale eoliche e pannelli solari. Su questo punto il sindaco Nieddu ci tiene a precisare la sua posizione personale, che non è di opposizione preconcetta. “A Berchidda abbiamo la distribuzione elettrica e siamo un progetto pilota in Sardegna – chiarisce Andrea Nieddu -. Per definizione sono favorevole al ricorso delle rinnovabili e favorevole all’uso per la decarbonizzazione. Ma un principio fondamentale è che siano i territori a decidere, in modo sovrano“. Sole e vento in Sardegna non mancano e il crescente ricorso alle energie rinnovabili avrebbe potuto prendere un’altra piega nell’Isola. “Questo momento poteva essere gestito diversamente, soprattutto dalla Regione – conclude il primo cittadino di Berchidda -. L’arrivo di grandi investimenti sarebbe potuta essere l’età dell’oro. Si sarebbe potuto intervenire con defiscalizzazione, riduzione del costo dei carburanti e dell’energia. Ma sempre con la sovranità delle scelte da parte delle amministrazioni e popolazioni locali”.

La pratica sospesa per le 25 pale eoliche nel sito risulta già tra “i progetti attivi”

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