La battaglia legale di una coppia contro l’ospedale di Olbia.
Il tribunale civile di Sassari ha riconosciuto che l’ospedale di Olbia avrebbe causato danni a un neonato durante il parto. Stando a quanto riportato da L’Unione Sarda, da sei anni una coppia di Buddusò affronta un duro percorso sanitario per assistere il figlio nato il 1° luglio 2019 a Olbia, affetto da gravi patologie neurologiche e motorie.
Con una sentenza parziale ma immediatamente esecutiva, è stata riconosciuta la responsabilità del Giovanni Paolo II di Olbia, perché il parto cesareo fu eseguito con circa tre ore di ritardo nonostante segni di sofferenza fetale. Secondo la legale della famiglia, proprio quel ritardo avrebbe causato l’encefalopatia post-anossica, compromettendo in modo irreversibile la salute del bambino.
Il giudice ha disposto un primo risarcimento, mentre la richiesta complessiva ammonta a diversi milioni di euro. La Corte d’Appello ha respinto la sospensiva dell’esecutività della decisione. Intanto, a Tempio è in corso anche un processo penale nei confronti di un medico e un’ostetrica, che si dichiarano estranei a colpe. La famiglia ha dovuto più volte diffidare l’Asl di Olbia per ottenere cure e materiali indispensabili alla sopravvivenza del piccolo, che vive alimentato da un sondino.
