Successo a Cala dei sardi per i Blue Marina Awards 2026

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Dalla biodiversità ai nuovi carburanti: a Cala dei Sardi il futuro “Net-Zero”

Grande partecipazione alla quinta tappa dei Blue Marina Awards 2026 che si è tenuta a Cala dei Sardi. Istituzioni, ricerca, industria nautica, associazioni e mondo della vela riuniti nel marina gallurese per affrontare la transizione ambientale della portualità turistica. L’evento ha inoltre ottenuto un risultato molto positivo nel BESI – BMA Event Sustainability Index, confermando con dati misurabili la coerenza del percorso “Net-Zero”.

La sostenibilità in mare

“La sostenibilità che si osserva, si sperimenta e, soprattutto, si misura. È questo il messaggio emerso dalla quinta tappa dei Blue Marina Awards 2026, ospitata dal Marina Cala dei Sardi e dedicata al tema “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”.
L’appuntamento ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, riunendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e accademico, dell’industria nautica, delle aree marine protette, delle associazioni di categoria, delle reti portuali e dello sport velico. Al centro del confronto: biometanolo ed e-fuels, biodiversità, infrastrutture sostenibili, innovazione tecnologica e vela come leva culturale e ambientale”.

“A fare da cornice all’incontro è stato uno dei contesti più suggestivi della portualità turistica sarda: un marina immerso nel verde del Golfo di Cugnana, nel quale pontili, giardini e spazi di accoglienza dialogano con il paesaggio circostante. Cala dei Sardi è stato concepito come un grande giardino sul mare, con infrastrutture galleggianti progettate per rispettare il naturale movimento delle correnti e soluzioni rivolte alla mobilità sostenibile e alla tutela dell’ecosistema costiero”.

La mostra Scart

“A rendere ancora più significativo il contesto dell’evento è stata l’apertura della mostra “SCART – Il lato bello e utile del rifiuto”, ospitata per la prima volta in Sardegna.
Tra il verde del marina, delfini, una balena, uno squalo, un polpo e un cavalluccio marino hanno accompagnato i partecipanti lungo un percorso espositivo interamente dedicato agli animali del mare. Soltanto osservando le opere da vicino si scoprono i materiali con cui sono state realizzate: cavi elettrici, vecchi schermi, giocattoli, plastiche, catarifrangenti e componenti elettronici trasformati in sculture di forte impatto visivo.
Il progetto SCART, promosso dal Gruppo Hera, utilizza infatti da quasi trent’anni il linguaggio dell’arte per dare una seconda vita agli scarti industriali e comunicare i principi dell’economia circolare. Un allestimento perfettamente coerente con i contenuti della giornata: la sostenibilità non più come concetto astratto, ma come capacità di trasformare materiali, infrastrutture e modelli di sviluppo”.

Dal “Pianeta Acqua” ai nuovi carburanti

“Moderato da Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna, il confronto si è sviluppato attraverso quattro aree tematiche.
La prima, “Pianeta Acqua”, ha affrontato il rapporto tra nautica, biodiversità e aree protette, mettendo a confronto responsabilità ambientali, regole di fruizione e opportunità di sviluppo. Tra i protagonisti Donatella Bianchi, giornalista RAI e volto storico di Linea Blu, insieme ai rappresentanti di Marevivo, del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’Area Marina Protetta di Tavolara”.

“Il secondo panel ha guardato alla transizione energetica dello yachting, concentrandosi sulle prospettive offerte da biometanolo ed e-fuels. Ricerca, produzione e applicazione industriale sono state analizzate attraverso gli interventi di UniOlbia e CIPNES Gallura, Politecnico di Milano e Sanlorenzo Yacht, evidenziando come la decarbonizzazione della nautica richieda una collaborazione sempre più stretta tra università, territori e cantieristica”.

“Il tema delle infrastrutture e delle reti portuali ha poi riunito alcune delle principali rappresentanze della portualità turistica nazionale e regionale: ASSONAT-Confcommercio (Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici), partner istituzionale dei Blue Marina Awards, ASSOMARINAS, Assonautica Centro Nord Sardegna e Rete Porti Sardegna, insieme a imprese attive nei settori dell’energia, della digitalizzazione, degli ormeggi, delle infrastrutture galleggianti e dei servizi tecnologici, tra cui Testoni, Infordata Sistemi, SEARES, INGEMAR e Poseidon Software”.

“Una presenza trasversale che ha permesso di superare la semplice presentazione delle singole buone pratiche, affrontando il passaggio decisivo: trasformare le esperienze più avanzate in standard replicabili e in una rete capace di accelerare l’evoluzione dell’intero sistema dei marina italiani.
La giornata si è conclusa con il panel dedicato allo “Sport a zero impatto”, con il contributo della Federazione Italiana Vela e dello Yacht Club Cala dei Sardi. La vela è stata raccontata non soltanto come disciplina sportiva, ma come strumento educativo, aggregativo e di sensibilizzazione delle nuove generazioni al rispetto del mare”.

Cala dei Sardi ottiene un risultato molto positivo nel BESI

“Coerentemente con il tema “Marina Net-Zero”, anche l’impatto ambientale dell’appuntamento è stato misurato attraverso il BESI – BMA Event Sustainability Index, il modello proprietario sviluppato dai Blue Marina Awards per valutare la sostenibilità degli eventi della Blue Economy.
L’analisi dei dati raccolti ha restituito un punteggio complessivo molto positivo, confermando la coerenza tra i contenuti affrontati durante la giornata e le modalità concrete con cui l’iniziativa è stata organizzata e realizzata”.

“Il BESI integra tre dimensioni: CO₂ operativa per partecipante, EPI – Environmental Performance Index e MQI – Mobility Quality Index, prendendo in considerazione il profilo della mobilità dei partecipanti, le emissioni operative e le principali scelte ambientali connesse alla gestione dell’evento.
Il risultato ottenuto a Cala dei Sardi rafforza un principio centrale del percorso Blue Marina Awards: la sostenibilità non deve essere soltanto dichiarata, ma misurata attraverso indicatori oggettivi, così da rendere confrontabili le performance delle diverse tappe e individuare ulteriori margini di miglioramento.
«La transizione Net-Zero non si realizza attraverso dichiarazioni generiche, ma con dati, tecnologie e collaborazione. I marina possono diventare laboratori avanzati della nuova economia del mare», ha dichiarato Walter Vassallo, fondatore e presidente dei Blue Marina Awards”.

Gli interventi a Cala dei Sardi

“Mettere in rete le buone pratiche è il passaggio decisivo per trasformare la sostenibilità da esperienza isolata a standard condiviso dall’intero sistema portuale”, ha sottolineato Antonello Gadau, vicepresidente di ASSONAT-Confcommercio. “Cala dei Sardi dimostra che accoglienza, bellezza, innovazione e rispetto dell’ambiente possono crescere insieme e rafforzarsi reciprocamente”, ha affermato Simone Morelli, fondatore di NSS Group. “La vela è una scuola naturale di sostenibilità: educa al rispetto del mare, crea comunità e permette di coinvolgere concretamente le nuove generazioni”, ha concluso Corrado Fara, presidente della III Zona della Federazione Italiana Vela. “Cala dei Sardi vuole essere un luogo in cui nautica, sport, territorio e tutela ambientale diventano parte di un’unica visione”, ha dichiarato Gianfranco Bacchi, direttore generale di NSS Group e presidente dello Yacht Club Cala dei Sardi.

“La tappa di Cala dei Sardi ha confermato la funzione dei Blue Marina Awards come piattaforma nazionale di confronto e miglioramento della portualità turistica. Non una semplice successione di eventi, ma un percorso che connette operatori, istituzioni, ricerca e industria per trasformare sostenibilità, innovazione, accoglienza, inclusività e sicurezza in parametri verificabili e in strumenti concreti di competitività”.

“Dopo Cala dei Sardi, il percorso 2026 proseguirà il 9 ottobre a Porto Cervo, prima della cerimonia nazionale del 21 ottobre a Roma, durante la quale saranno conferiti i marchi Blue Marina Awards 2026 ai porti e agli approdi turistici che si sono distinti nel processo di valutazione oggettiva basato su KPI, evidenze documentali e verifiche, con il coinvolgimento di RINA quale ente di certificazione terzo indipendente”.

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